TOPONIMI che rimandano al cognome MOSCA

L'etimologia e l'origine del cognome Mosca offre lo spunto alle più disparate supposizioni e proprio per questo stà ad indicare che la sua origine non è univoca nel tempo e nello spazio, cioè i MOSCA attuali NON discendono da un unico capostipite.
Qui sono raccolte tutte le notizie che sono riuscito a raccogliere circa l'origine e la diffusione del cognome MOSCA. Qui troverete più domande che risposte.

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TOPONIMI che rimandano al cognome MOSCA

Postby alberto » Wed May 31, 2006 4:43 pm

Qui voglio raccogliere tutti i toponimi che in qualche modo si rifanno direttamente o indirettamente al cognome MOSCA nella convinzione che i portatori di questo cognome e suoi derivati hanno segnato nel corso dei secoli la toponomastica italiana e non.


Frazione MOSCHE località Chivasso in provincia di Torino:
"Mosche questo cantone ebbe origine dopo la metà del XV secolo: i suoi primi abitanti furono i Gedda ed i Moscha provenienti da Andorno (provincia di Biella), da cui vi si trasferirono nel 1469.
Dal cognome Moscha deriva il nome della frazione."
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Moscheni, (Zanucchini) soprannomi: "Pertus" e "Polacco"
Cognome che sarebbe all'origine della contrada Camosché [casa o cantone delle Mosche],
(T.V.I.:"documentato nel 1304 a Rota").
In Valle Imagna, provincia di Bergamo Lombardia
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Comune di Moschiano (Provincia di Avellino, Regione Campania).

"Ma chi erano e da dove provenivano i nuovi abitanti che nel corso dei secoli diedero vita all’originario nucleo abitativo di Moschiano ?
L’etimologia della parola Moschiano indica essere luogo di muschio, piano del muschio (musci plani), o,dal greco moscos ,vitellino . Nessuno esclude però che sorgesse un tempio dell’antica Roma"
http://www.comune.moschiano.av.it/
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a Trambileno (Provincia di Trento, Regione Trentino-Alto Adige) c'è la frazione Moscheri.

"Trambileno è un comune di 1.212 abitanti della provincia di Trento. Interessato nel XIII secolo da un insediamento di coloni tedeschi, in cimbro il suo nome suonava Trumelays."

http://it.wikipedia.org/wiki/Trambileno
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Canton Mosca frazione di GIVOLETTO in provincia di TORINO, Piemonte

ël Cantun Musca
Vecchio nucleo abitato, al centro del territorio comunale, sviluppatosi a ridosso dell'antico castello feudale....

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La pista di slittino Moscha

Slittino
Vicino alla stazione a valle degli impianti sciistici di Schwemmalm si trova la pista naturale di slittino. La pista naturale Moscha.
http://www.ultental-valdultimo.com/inve ... ttino.html
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MOSCUFO in provincia di Pescara Abruzzo

http://www.abruzzocitta.it/comuni/moscufo.html
http://www.abruzzovacanze.net/com.php/it/13
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CALA MOSCA in provincia di CAGLIARI SARDEGNA
http://www.marenostrum.it/tappa.php?iti ... 2&tappa=21
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TOPONIMI MOSCA IN SPAGNA

Postby alberto » Wed May 31, 2006 9:44 pm

Forman el municipio varios núcleos de población:. Cobarón (Kobaron). La Rigada. Pobeña. San Juan de Musques o San Juan de Somorrostro. San Julián de Musques ....
Musques o Múzquiz (en euskera y oficialmente Muskiz) es un municipio de la provincia de Vizcaya, País Vasco (España). Forma parte de la comarca del Gran Bilbao y de la subcomarca de la Zona Minera.
http://es.wikipedia.org/wiki/Musques
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Moscas del Páramo (León) Castilla Leon Spagna
http://www.todopueblos.com/leon.net/moscas-del-paramo/
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El apellido MOSCOSO tiene un origen toponímico, es decir, deriva del nombre del lugar de procedencia de su primer portador. En este caso, existe un lugar llamado Moscoso y Gusende en Salamanca y otro llamado San Pelayo de Moscoso en Pontevedra, donde este apellido puede tener su origen.
http://www.epasa.com/apellidos/moscoso.html
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TOPONIMI MOSCA nel MONDO

Postby alberto » Wed May 31, 2006 10:21 pm

Moszczenica (POLONIA) ricavato dal sito Ellis Island
dalla lista dei passeggeri emigrati negli U.S.A.:

69. Rosalia Mosko Moszczenica 1903 23
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IN ABRUZZO

Postby alberto » Sun Jun 04, 2006 12:37 am

MOSCIANO SANT'ANGELO
Nell’anno del Signore 1397, per misericordia divina, essendo papa Bonifacio IX, regnando il serenissimo Ladislao re di Gerusalemme, di Sicilia, d’Ungheria ed essendo nel pieno vigore Andrea Matteo d’Acquaviva siderea luce del ducato di Atri e della contea di San Flaviano, fece costruire questa torre il venerabile fra Matteo di Angelo da Morro, dell’ordine di San Benedetto, nel predetto tempo preposto di questa chiesa di Sant’Angelo in Mosciano.

ETIMOLOGIA:
Il toponimo Mosciano (in dizione locale musciánë con l’etnico muscianásë), attestato fin dall’ 897 «Musiano», è una formazione prediale dal gentilizio latino Mus(s)ius con il suffisso aggettivale -anus- indicante "proprietà". Quanto alla specificazione Sant’Angelo, ha origine agionimica ed è un’aggiunta burocratica effettuata, per evitare omonimie toponimiche, con R.D. 28 giugno 1863 n. 1426 a seguito della delibera comunale del 17 agosto 1862

Il primo nome risale alla colonizzazione romana, che si intensificò nell’Agro pretuziano verso la prima metà del I secolo a. C. ai tempi di Silla. Il secondo trae origine da un monastero e da una chiesa intitolati a San Michele Arcangelo, il cui culto si irradiò da Monte Sant’Angelo (Foggia) nelle singole parti d’Italia e fu diffuso dai Longobardi, che lo elessero loro protettore

DUILIO SHU

http://www.mosciano.info/acquaviva.htm
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MOSCA IN RUSSIA

Postby alberto » Sun Jun 04, 2006 2:45 pm

Common misspellings and typos for the surname Moszer
Mozser, Moszre, Mooszer, Mozer, Mosezr, Moszer, Mosze, Moser, Msozer, Mszer, Moszerr, MMoszer, oMszer, Moszeer, Moszr, Moszzer, Mosszer.
http://static.namesdatabase.com/names2/M/O/Moszer.html
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Moscha Miljawska nata nel 1869 a Moszr Russia, sposata, si imbarca con i cinque figli di 14, 15, 11, 5 e 4 anni, a Liverpool sulla nave Etruria che arriva a New York il 26 Febbraio 1905. E’ registrata sulla lista di bordo con il n.19. raggiunge il marito negli States.
Fonte Ellis Island
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MOSCOVIA-MOSCUA-MOSCUS-MSCENECK-MSTA

* Moscovia seu Moschovia (Московия) – regio, olim ducatus
* Moscua seu Moscovia, Mosqua, Moscha (Москва) – urbs
* Moscus seu Moscha, Moscua (Москва) – flumen
* Msceneck (Мценск) – urbs
* Msta (Мста) – flumen

http://la.wikipedia.org/wiki/Index_locorum_in_Russia#M
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MOSCHEN - BAYERN - Deutschland

Postby alberto » Sun Jun 11, 2006 12:27 am

MOSCHEN
http://de.wikipedia.org/wiki/Moschen

BAYERN
http://de.wikipedia.org/wiki/Bayern

Religion
In Bayern hat sich der Anteil der Katholiken und Protestanten in den letzten Jahren verringert. Dieser Trend ist auch in anderen Bundesländern zu beobachten.

Jüdische Gemeinden gab es bis zum 19. Jahrhundert vor allem in ländlichen Gebieten Frankens und Schwabens sowie den freien Reichsstädten wie z. B. Nürnberg und Regensburg. Im wittelsbachischen Altbayern gab es so gut wie keine Juden; seit der Judenemanzipation zunehmend in bayerischen Städten. Von fast 200 jüdischen Gemeinden existieren heute in Bayern noch bzw. wieder 12 Gemeinde
http://de.wikipedia.org/wiki/Bayern#Religion

mappa
http://www.city-map.de/
NOTA: non sono riuscito a localizzare Moschen che forse ha cambiato nome oppure è un piccolo borgo.
In compenso ci sono diversi cognomi Moschen in Germania e non solo....

Vedere in questo Forum: Etimologia del cognome MOSCA pag. 2
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Località delle ASTURIE in SPAGNA

Postby alberto » Thu Dec 07, 2006 3:44 pm

• Moquina
• Mosquita
• Mosquitera (siero)
• Mosquitera, La (langreo)

Di probabile derivazione da MUSLIM (cioè musulmano)
• Musel, El
• Muslera

Probabili insediamenti dei MORI antichi colonizzatori della Spagna
• Mora, La (cancienes)
• Mora, La (villallana)
• Morados
• Moral (cangas De Narcea)
• Moral De Sariego
• Moral, La (langreo)
• Moral, La (laviana)
• Morana
• Moratin (cornellana)
• Moratin (villaviciosa)
• Moratina
• Moreda (villaviciosa)
• Moreda De Aller
• Morentan
• Morente
• Moreo
• Moriana
• Morillon
• Morlongo
• Moro (ribadesella)
• Moro, El
• Mortera De Palomar
• Mortera De Tellego
• Mortera, La (candamo)
• Mortera, La (luarca)
• Mortera, La (olloniego)
• Mortera, La (tineo)
• Morteras, Las
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VENEZZANO - MASCARINO

Postby alberto » Tue Jan 16, 2007 8:57 pm

VENEZZANO - MASCARINO frazione di Castel d'Argile - Bologna - Emilia Romagna - Italia

Un cenno a parte va dedicato alla particolare vicenda della frazione di “venezzano” che si porta dietro da secoli la seconda denominazione di “Mascarino”.

Va precisato che il nome più antico e ufficiale sui documenti ecclesiali e notarili è sempre stato quello di “Venezzano” e si ritiene che possa risalire al periodo di dominazione romana in quanto derivato dal nome di un “Venetius” probabile proprietario di un “fundus” al centro della località.

Le prime citazioni scritte trovate sono del 1115, 1198, 1216 ed altre successive che attribuivano l’appartenenza del “loco” “Venezanum” alla “curia” o giurisdizione comunale di “Argelata”.
Negli estimi deil comune di “Argelata” del 1317 e del 1385 comparivano molti terreni e case nei luoghi denominati “Venezano”, “Runchi” e “Lamari” (da cui le vie Allamari).

Sempre nell’estimo del 1385 abbiamo rilevato per la prima volta il toponimo “MASCARINO” come denominazione di un “loco” che appare contiguo a quello chiamato “VENEZANO”.

Pochi anni dopo, nel 1408, la chiesa locale citata come esistente fin dal 1300 con la denominazione di “S.Maria di Venezano” veniva chiamata “S.Maria di Mascarino”.

Questa seconda denominzazione fu poi di sempre più largo uso da sola o associata alla prima, sia per indicare la chiesa che per indicare il luogo o la comunità: “Venezano alias Mascarino” o viceversa.


L’origine della seconda denominazione, di uso più popolare , è ancora oggi incerta nonostante le ricerche fatte. Deriva probabilmente dalla presenza di un possidente importante che beneficiò la chiesa locale nel corso del 1300 o costruì un’imponente dimora signorile o Palazzo con “serraglio” sul bivio formato dalla via Primaria e dalla via “Botteghe del Re”. Poteva trattarsi della famiglia dei MASCHERINI (esistenti nel 1300 a Bologna) o di quella dei MASCARI (nucleo residente in Bologna e altro residente in S.Giovanni in Persicelo).

E’ certo che un “Bettinuzzo” MASCARI (figlio di Budriolo Mascari) fu Vicario in Argile (con giurisdizione anche su Venezzano) nel 1389 e i suoi discendenti nel corso del 1400 assunsero la doppia denominazione di “BUDRIOLI MASCARI”.

Nel 1500 e 1600 gli eredi mantennero il solo cognome Budrioli e furono a lungo possidenti nella zona fra Argile e Pieve, dove costruirono una grande villa con fossato intorno detta ancora oggi “Budriola” come la via adiacente.

Pag. 111
Libro “La gente e la terra di Castel d’Argile” Magda Barbieri vol.II 1997

Con queste informazioni noi abbiamo però solamente spiegato l’origine del toponimo Budriola.
Al MASCARINO trecentesco non ci siamo ancora arrivati, ma solo avvicinati nel tempo nel luogo.
E’ possibile però che uno dei predecessori dei Budrioli, quando ancora portava il cognome Mascari abbia costruito, abitato o posseduto tra il 1366 e il 1385 (1) una casa o palazzo imponente o singolarmente caratterizzato, presso la chiesa di S. Maria, che dal 1408 è stata indicata con la nuova denominazione di Mascarino, da sola o insieme a quella antica di Venezzano.

E’ documentato anche se molto più tardi, che qualcosa di speciale c’era in quel punto strategico della viabilità, a ridosso del bivio tra la via Primaria e la via per S.Andrea (oggi Botteghe).

Nella mappa di A. Chiesa del 1742 (2) infatti, si nota in quel punto un perimetro rettangolare che poteva significare un recinto un fossato o un muro, con l’impronta di 2 edifici, o portoni, alle estremità nord e sud; nei pressi si notavano anche due torri (o colombaie?). Quelle costruzioni potevano essere molto antiche e risalire alla fine del 1300, all’incirca quando fu costruito il Castello d’Argile e altri castellI nella zona a scopo difensivo.
Il toponimo MASCARINO non può che derivare dal cognome o dal soprannome di chi costruì o possedette quella speciale costruzione in zona strategica del territorio e presso la chiesa.


La terra e la gente di Castello d’Argile di Magda Barbieri Vol I

"La villa sul retro aveva una corte rettangolare detta "serraglio" come era uso abbastanza frequente anche nel bolognese, per ospitarvi e racchiudervi in recinto fabbricati di servizio, bestiami o altro.
Della sua presenza è rimasta traccia riscontrabile sulla mappa di Andrea Chiesa, disegnata nel 1742 e nella citazione del terreno che conservava il toponimo "serraglio" nel Catasto Boncompagni del 1780.
Magda Barbieri e-mail 06/05/2007

VENEZZANO
- etimologia
Presa in considerazione l'ipotesi della derivazione del toponimo da quelli di origine fondiaria romana, peraltro non documentata, non ci sembra troppo azzardato pensare che questa parte di territorio, tra un'ansa e l'altra del fiume Reno, possa essere stato in qualche periodo della sua storia, particolarmente boscoso e ricco di cacciagione; e il termine "Venesano" in uso nel 1100 potrebbe essere sì l'evoluzione di un latino "Venetianus" o "Venegianus", ma anche - chi lo sà? - di un gallico-celtico "Venezon". E in quest'ultimo caso ci troveremmo di fronte ad una ulteriore testimonianza di quella latinità a sfondo gallico già notata da seri studiosi bolognesi e di cui si è detto.
A questo proposito, vogliamo aggiungere che abbiamo notato altre due coincidenze toponomastiche di questo tipo, nella denominzaione di "ASIA" (frazione di S. Pietro in Casale confinante a Nord con Venezzano) e della "CREVENZOSA" (canale antico in Galliera dal quale è derivato il nome di un condotto ad esso collegato in Argile e Pieve).

ASIA
, detto anticamente "Asiglia" potrebbe derivare da una "gens asilia" presente in epoca romana; ma presenta anche una curiosa somiglianza e assonanza con il francese "asile" che si legge "asil" e significa "asilo", luogo di rifugio, ospizio o oasi.

CREVENZOSA, altro nome stranissimo, mai studiato finora, potrebbe derivare dalla parola "creve" (francese di origine gallica?) che significa "morte" (come il nostro verbo crepare significa morire) o miseria e desolazione. Ma potrebbe avere anche relazione con "crevette" altro nome francese che significa "gamberetto". Che l'area tra Argile, Pieve, Cento e Galliera in cui si trova il canale (e il toponimo) fosse una landa desolata e pestifera al tempo dei Galli, è possibile. Come è possibile che ci fosse una palude ricca di gamberi: tanto che si è spesso parlato dell'ipotesi che Cento e Pieve siano sorte su una Valle ricca di gamberi (lo stema di Cento porta come simbolo un gambero).E oltre Cento, a Ovest, cìè Crevalcore che porta un altro nome misterioso con la stessa radice della Crevenzosa.
ABBIAMO CORSO TROPPO CON LA FANTASIA? E' POSSIBILE. Ma tutte queste "coincidenze" italo-francesi ci sembrano abbastanza interessanti; e quindi ci pare opportuno rivolgere un invito agli esperti perchè approfondiscano anche questa pista storico-linguistica.
Magda Barbieri e-mail 28/01/2007
"La terra e la gente di Castello d'Argile Vol.I ediz.SIACA 1997
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.

MIE OSSERVAZIONI - (Alberto Raffaele Mosca -

RONCHI=RUNCHI= RUNCH terreni dissodati dopo un disboscamento (dissodati nel senso di estirpare i ROCCHI cioè le basi degli alberi tagliati)

LAMARI da LAMA significati:
1) - terreno basso che si trasforma in palude o acquitrino per il ristagno di acque
2) - campagna paludosa
3) - in Piemonte terra lungo i fiumi messa a prato e fiancheggiata da fossi
4) - depressione avvallamento

ALLAMARI quindi è cognome toponimico derivato

Quartiere "ORIENTE" di Venezzano-Mascarino

4 L'ORIENTE è lo spazio dove la loggia è installata. Le Logge ambulanti (militari o castrensi), sono installate all'Oriente del proprio reggimento.
http://www.geocities.com/lodge34/torrio ... eur_a.html
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Ginevra e Gentile,
due nomi ... un solo intento: essere donna nel rinascimento
“Rara felicità dei tempi ...
in cui è lecito pensare come si vuole,
e dire quel che si pensa!”

.....
Gentile Budrioli
, moglie del notaio Alessandro Cimieri, viene arsa viva sul rogo in piazza Maggiore sabato 14 luglio 1498 e le sue ceneri disperse nel vento.
http://www.castelliinaria.org/evento%20 ... entile.htm
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Mascari Family Chart of Ustica
http://www.ustica.org/genealogy/ustica/charts/c5.htm
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Cognome MASCARA presente in Italia in 33 comuni principalmente in Lombardia e Sicilia - MASCARI presente in 48 comuni - fonte Gens Italia

Distribution of Mascari Families in the US in 1920
http://www.ancestry.com/learn/facts/fac ... ascari&fn=

444 Mascari in RootsWeb's.com
http://worldconnect.rootsweb.com/cgi-bi ... ari&given=

Cognome BUDRIOLI presente in Italia in 9 comuni per la maggior parte in Emilia Romagna, presenze in Veneto e Piemonte. fonte Gens Italia
Nessun Budrioli risulta negli USA.
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IL CONTADO VENASSINO

Il Contado Venassino ‎‎(in francese: Comtat Venaissin o, più brevemente, Comtat)‎‎ era una regione storica della Francia situata intorno alla città di Avignone, in Provenza. Comprendeva all'incirca le terre comprese tra i fiumi Rodano e Durance ed il Mont Ventoux, mentre Avignone stessa non fu mai parte del Comtat e formò sempre una contea separata con diritto proprio. L'aggettivo "venassino" ‎‎(venaissin)‎‎ è una derivazione dall'antica capitale Venasque, che venne sostituita nel ruolo di capitale dalla città di Carpentras nel 1320.

IL PERIODO PAPALE
All'epoca di Papa Clemente V il territorio venassino venne elevato a contea (Comtat), mentre nel 1348 Papa Clemente VI acquistò dalla contessa Giovanna di Provenza la città di Avignone, che fino ad allora era circondata da possedimenti papali. Avignone e il Contado Venassino formarono da quel momento l' enclave papale in Francia e furono amministrati la prima da un vicelegato papale e il secondo da un rettore. In entrambi i territori dell' enclave gli abitanti erano esentati dalle tasse e dal servizio militare, e quindi godevano di grandi privilegi in confronto ai vicini sudditi del Regno di Francia.

LA COMUNITA' EBRAICA DEL CONTADO VENASSINO.
Fin dall'epoca romana è nota la presenza di comunità ebraiche nella valle del Rodano. Gli ebrei del Contado Venassino vivevano in poche e isolate strade delle località di Cavaillon, Carpentras e L'Isle-sur-la-Sorgue così come ad Avignone, e svilupparono una cultura ebraica autonoma, differente dall'ebraismo sefardita (dell'Europa sudoccidentale) o ashkenazita (dell'europa centrorientale).
L'espulsione degli ebrei dal suolo francese nel 1394 non colpì gli abitanti dei ghetti sotto protezione papale, ma questi ultimi dovettero subire misure discriminatorie (abiti gialli, tasse speciali, prediche forzate). La tolleranza dimostrata verso gli "Ebrei del Papa" veniva giustificata da un punto di vista teologico in quanto sarebbero così diventati testimoni del destino che attendeva coloro che non volevano ammettere il Cristianesimo.
Solamente con la Rivoluzione Francese gli ebrei del Contado Venassino acquisirono lo status di cittadini non discriminati e la possibilità di stabilirsi ovunque.
http://it.wikipedia.org/wiki/Contado_Venassino

ACHILLE GINNASI (Castelbolognese,1553+ Carpentras,1594)
nominato da Clemente VIII il 15 maggio 1593 Governatore del Contado Venassino vicino ad Avignone in Francia..
http://www.castelbolognese.org/achilleginnasi.htm
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E PER NON FARCI MANCARE NIENTE ECCO COSA DICE IL SITO "ORIGINE DEI COGNOMI":

MASCARINI
MASCARONI
MASCHERONI

Mascarini è abbastanza raro, decisamente lombardo, probabilmente originario della zona tra Lecco e Bergamo, Mascaroni rarissimo è presente solo in provincia di Milano, probabilmente si tratta di un errore di trascrizione risalente all'inizio del 1700, Mascheroni è concentrato nella Lombardia occidentale. Questi cognomi derivano da identificatori famigliari medioevali, si hanno tracce di notai quali Antonio de Mascheronibus fu Bono, di Olmo nel 1070, Filippo Mascarus di Bonomo nel 734 e Pasino de Mascaris nel 735.
Personaggio famoso è il matematico del 1700 Lorenzo Mascheroni,

Dante Alighieri, nel canto 32° dell'Inferno cita un Sassuolo Mascheroni:
D’un corpo usciro; e tutta la Caina
potrai cercare, e non troverai ombra
degna più d’esser fitta in gelatina;
non quelli a cui fu rotto il petto e l’ombra
con esso un colpo per la man d’Artù;
non Focaccia; non questi che m’ingombra
col capo sì, ch’i’ non veggio oltre più,
e fu nomato Sassol Mascheroni;
se tosco se’, ben sai omai chi fu.

Origine dei cognomi
http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/ ... 0011as.htm
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-------------------------------------->- PER CONCLUDERE
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
RIFLESSIONI SUI TOPONIMI VENEZZANO-MASCARINO
..............................................................................


Per analogia fonetica, VENEZZANO, rimanda al Contado Venassino, (Comtat Venaissin) vasta località giuridico-amministrativa intorno ad Avignone in Francia, che era stata di proprietà della Chiesa ed era retta da statuti particolari sotto il controllo diretto del Pontefice stesso.
Il nome deriva dal suo antico capoluogo: Venasque.

Per analogia geo-politica VENEZZANO si trova nel territorio degli ex-Stati pontifici, cioè in Emilia Romagna in provincia di Bologna.

Per analogia amministrativa, in località VENEZZANO c’era una vasta proprietà detta la Commenda di Malta retta da statuti propri, come fosse la miniatura del Contado Venassino francese.

Nel francese Contado Venassino risiedevano comunità di ebrei che furono fortemente incrementate dall’arrivo del Papa in esilio ad Avignone. Questi ebrei, come quelli di Roma, erano detti “ebrei del Papa” in quanto la loro condizione sociale di “servi della gleba” doveva testimoniare al mondo il castigo toccato al popolo accusato di deicidio nella persona del Cristo.

Nel XIV secolo, quando nel 1377 finì l’esilio avignonese dei Papi e il Pontefice tornò a Roma, molte di queste comunità ebraiche, venuta a mancare la protezione papale, emigrarono in Piemonte dove si diffusero sul territorio, insediandosi preferibilmente in zone isolate dove poter liberamente professare la loro particolare forma di religione e il loro stile di vita molto diverso rispetto a quello sia delle future comunità sefardite, cioè di ebrei provenienti dalla Spagna, sia da quelle askenazite provenienti dal nord-est europeo.
Alcuni, anche influenti, si installarono nei territori degli Stati Pontifici dove più tardi affluirono interi gruppi famlgliari, piccole comunità, per soddisfare il bisogno di manodopera dovuto alla particolare morfologia del territorio percorso dal fiume Reno prevalentemente paludoso, ma anche, allora, sec. XIV, probabilmente cosparso di foreste da sfruttare.
Con il taglio delle foreste si ottenevano molti vantaggi: legname per la carpenteria civile e militare, terreni da coltivare dopo il disboscamento e infine si otteneva un miglioramento “dell’ordine pubblico” eliminando l’habitat ideale dei malfattori, delinquenti occasionali e soprattutto di quelle “genti” che “giudaizzavano” in segreto.
Non ultimo il taglio delle foreste offriva opportunità di lavoro, anche se di semplice sussistenza agli stessi “servi della gleba” più o meno "giudaizzanti” o meglio “convertiti a forza” che si facevano chiamare: MASCA o MOSCHA e tutti i suoi derivati proliferati intorno alla radice MSC dal significato esoterico conosciuto solo da chi doveva sapere.
I più ricchi e influenti di loro si dedicavano a lucrosi commerci per cui erano necessari spazi attrezzati per ricoverare le merci e gli uomini delle carovane. I contadini abitavano in piccoli borghi o “ghetti” (borghetti?) poco distanti dai centri abitati principali dove venivano costruite delle piccole chiese per i "conversi", o meglio semplici oratori o cappellette, dedicate sempre a S.Maria in contrapposizione a quella del villaggio vero e proprio dedicata a S. Pietro.

Il nome generico di Masca o Moscha e le sue corruzioni nel tempo in Italia vennero codificate come cognomi di persona dopo il Concilio di Trento e si trovano diffusi in tutto il territorio nazionale, non perdendo per questo la forte valenza esoterica riferita a qualcosa di misterioso, grottesco ed anche diabolico che il Carnevale aveva il compito di esorcizzare appunto con le MASCHERE, oppure dispregiativa facendo riferimento al dittero portatore di malattie.

Il cognome MASCA,poi soppiantato dal diffusissimo Mosca, non è quindi toponimico, ma al contrario ha sempre marcato la toponomastica dei luoghi dove si insediavano queste comunità.
Non a caso a partire dal XIV il toponimo Venezzano è affiancato e a volte soppiantato da quello più popolare di MASCARINO dove più tardi a metà del XVIII secolo sorgerà il quartiere o la via ORIENTE.

Alberto Raffaele Mosca 28 Giugno 2007

Per la bibliografia vedere in questo Forum i vari post sull'argomento
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MOSCHE - MOSCHETTE antichi toponimi veneziani

Postby alberto » Tue Mar 20, 2007 12:25 pm

«Curiosità veneziane - ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia» di Giuseppe Tassini. VIII edizione, 1970 - FILIPPI EDITORE VENEZIA.

MOSCHE
(Campo, Ramo, Campiello delle) a S. Pantaleone. Secondo il Negri, qui si avrebbero fabbricato i così detti «nei», o «mosche», che erano certi pezzetti di taffetà nero gommato, soliti a porsi dalle donne qua e là sul volto per far risaltare vieppiù la bianchezza della carnagione. Noi però, considerando che le accennate denominazioni risalgono al secolo XVI, e forse prima, epoca in cui tali «nei» per certo non si usavano, crediamo piuttosto che tanto il «Campo», il «Ramo», ed il «Campiello delle Mosche» a S. Pantaleone, quanto la «Calle delle Mosche» a S. Giustina ricordino qualche famiglia Mosca. Fino dal 12 agosto 1406 un «Guglielmo Mosca» ebbe un privilegio di cittadinanza veneziana.

MOSCHETTE
(Calle delle) a S. Giustina. Dalla famiglia Moschetta, o Moschetti. Un Pietro Antonio Moschetti pose tomba alla moglie Maddalena in chiesa di «S. Maria Mater Domini» coll'anno 1625. Ed altri individui di questo cognome troviamo nella casta dei Ragionati.

In «Corte delle Moschette» a S. Giustina morì nel 1708, 19 gennaio, Anastasio di Leon, nobile Costantinopolitano, arcivescovo di Cesarea.
http://shop.logos.it/users/federico_per ... l/mmm.html
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MONTE MOSCIAGH

Postby alberto » Fri Apr 06, 2007 11:50 pm

Il MONTE MOSCIAGH in Val di Nos nei fatti della I Guerra Mondiale (1915-1918)
http://certosa.cineca.it/1/immagini.php?IMG=4084
Per non dimenticare:
http://www.magicoveneto.it/Altipian/Ort ... tigara.htm
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COLLE MOSCHIN

Postby alberto » Sun Apr 08, 2007 8:43 pm

ARTIGLIERI E FANTI SUL COLLE MOSCHIN. "Speciale onore va reso alla 7a e 8a batteria del nostro 56° reggimento da campagna che, restate imperterrite sul colle Moschin circondato, si opposero al nemico sopra un' unica linea, nella quale a lato dei cannoni artiglieri e fanti gareggiavano in bravura.
Comunicato di Diaz.

LA DOMENICA DEL CORRIERE 1916 N. 26
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COL MOSCHIN

Postby alberto » Sun Apr 08, 2007 10:11 pm

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Via e porta MASCARELLA a Bologna

Postby alberto » Sat Apr 21, 2007 3:23 am

A Bologna c'è la via MASCARELLA che partendo da porta MASCARELLA interseca perpendicolarmente la via Irnerio e sbocca in via delle Belle Arti su cui si affaccia l'Accademia di Belle Arti. Poco distante c'è la via Oberdan che sbocca in via Rizzoli la quale sbocca a sua volta in piazza Ravegnani da cui si dipartono le brevi vie (quasi vicoli) dei Giudei e della Mercanzia.
Dalla piazza Ravegnani parte la via Zamboni di cui la breve via del Carro è la prima traversa a sinistra.
In questa zona del centro storico di Bologna c'era un tempo il ghetto ebraico.

Via dell'Indipendenza scorre parallela a via Mascarella e tra di esse si trova la Montagnola prospiciente piazza VIII Agosto. La breve via di San Giuseppe, continuazione della via del Porto Strazzaroli, sbocca su via dell'Indipendenza.

A PIEVE DI CENTO c'è la via Mascarino che termina in direzione sud in via Asia e in via Primaria. In linea d'aria punta in direzione appunto di MASCARINO (venezzano) frazione di Castello d'Argile.
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III. Dall’espulsione degli Ebrei dalla Sicilia e dalla Sardegna al Rinascimento - Il primo Ghetto - Un movimento messianico
di Gemma Volli 1961
(4) Il ghetto bolognese (attivato il 8 maggio 1556) aveva tre porte: agli sbocchi della Via dei Giudei (dalla parte di Piazza Ravegnana), della Via del Carro (dalla parte di Via S. Donato, ora denominata Zamboni) e del Vicolo Tubertini (dalla parte di Via Cavaliera, ora denominata Oberdan). Entro questi limiti vivevano circa 900 Ebrei.
http://www.morasha.it/ebrei_italia/index.html

MIA NOTA: la via del Porto Strazzaroli prende il nome dall'attività degli straccivendoli, attività che era svolta dagli ebrei essendo la logica conseguenza dell'altra attività loro consentita: il prestito su pegno da cui poi furono estromessi con la creazione dei Monti di Pegni.
Non è un caso che la via del Porto Strazzaroli sia vicina all'antico ghetto ebraico di Bologna.

1) Agli Ebrei è permesso di esercitare il solo mestiere di cenciaioli (la cosiddetta strazzaria). In seguito a tale restrizione, gli Ebrei di Padova non possono più dedicarsi all’industria degli argentieri da loro iniziata e portata a grande sviluppo.
Gemma Volli 1961
http://www.morasha.it/ebrei_italia/index.html

V) continuano le persecuzioni
Gli Ebrei di Bologna, città che dal 1506 fa parte dello Stato pontificio, passano allora nel vicino territorio degli Estensi; e siccome la bolla [1569 Hebraeorum gens] di papa Pio V (*) ordinava anche la distruzione di tutto ciò che potesse ricordare l’esistenza di una Comunità ebraica, compresi i cimiteri, gli Ebrei di Bologna abbandonano la città portando seco anche i loro morti, che seppelliscono nel cimitero di Pieve di Cento. Dell’antico cimitero ebraico bolognese sono stati ritrovati quattro cippi, che si trovano ora al Museo Civico.
Gemma Volli 1961
http://www.morasha.it/ebrei_italia/index.html

La condizione abbastanza serena in cui vissero gli ebrei pievesi per 150 anni cambiò rapidamente intorno alla metà del sec. XVI. Alcuni fatti di sangue a danno degli ebrei e l'atteggiamento ostile dei pievesi, da ravvisarsi nel livore che l'esercizio del prestito provocava, determinò la scelta degli ebrei pievesi di abbandonare la città ponendo fine, intorno al 1543, alla storia dell'insediamento ebraico a Pieve di Cento “.
.....
E' documentata la strage compiuta la notte del 23 febbraio 1543, quando fu trucidata l'intera famiglia di Mosè ha-Konen, rabbino residente a Pieve; mentre lui era assente perchè in viaggio, la moglie, i 3 figli e un servo, vennero uccisi da assassini pievesi che saccheggiarono poi la casa.
I corpi degli ebrei uccisi a Pieve furono trasportati a Bologna e tumulati nel cimitero della città.
(A)

http://www.pianurareno.org/?q=node/888


NOTA: c'è una discrepanza di date e di ...cimiteri tra i due testi.

(A) Testo di Vincenza Maugeri per il depliant del Comune di Pieve di Cento diffuso nel 2001.
Fonte bibliografica per approfondimenti:
“Gli ebrei a Pieve di Cento”. Testimonianze e memorie storiche. R. Calzolari -S. Campanini - P. Levi – M. Perani. Quaderni pievesi / 7. Ed. Comune 1993 (con bibliografia di altri autori in materia)
dal sito GRUPPO STUDI PIANURA DEL RENO
Luoghi e vicende degli ebrei a Pieve di Cento tra XIV e XVI sec.
http://www.pianurareno.org/?q=node/888


(*) PIO V ANTONIO MICHELE GHISLIERI frate domenicano
http://cronologia.leonardo.it/biogra2/piov.htm

Le più significative bolle papali circa gli ebrei
http://www.sidic.org/it/dossierview.asp?id=37


3. Antico ghetto: era delimitato dall’attuale via Zamboni (allora via S. Donato) e via Oberdan (allora via Cavaliera) e costituito da via dei Giudei, via dell’Inferno, via Canonica, vicolo S. Giobbe, vicolo Mandria, via del Carro e via Valdonica.
Bologna fu la seconda città degli Stati pontifici a decidere la segregazione degli ebrei nel maggio 1556, poco dopo l’emanazione della bolla di papa Paolo IV con la quale si imponeva che tutti gli ebrei vivessero in un unico luogo, separato da quelli abitati dai cristiani. L’anno successivo, oltre a muraglie di divisione, furono installati i due portoni che venivano chiusi durante le ore notturne: il primo si trovava all’imbocco di via dei Giudei (allora via Belvedere), il secondo all’ingresso di via Oberdan. Qui si doveva svolgere tutta la vita della comunità.

FONTE. "Bologna al tempo delle persecuzioni- sulla base delle mappe di Bologna 1938 - 1945 - " Introduce: Lucio Pardo Incontro del 23/01/2006

Le strade e le pietre di Bologna negli anni quaranta ancora ricordano le persecuzioni, i divieti, le scritte contro gli ebrei; testimoniano gli arresti, le retate, i luoghi di lavoro coatto. Ma anche i soccorsi, i salvataggi, i rifugi.
Sulla scorta del bel lavoro svolto dal bolognese “Istituto storico per lo studio della Resistenza”, che ha pubblicato recentemente una “Guida ai luoghi della guerra e della resistenza”, Lucio Pardo, della Comunità Ebraica di Bologna, seguirà le mappe della Bologna di allora per restituirci quelle strade, quelle storie.

Sezione riguardante la persecuzione antiebraica a Bologna, curata da Rossella Ropa, in
Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nella provincia di Bologna, Bologna 1938-1945. Guida ai luoghi della guerra e della Resistenza, a cura di Brunella Dalla Casa, Bologna, Aspasia 2005, pp. 14-25.

La Comunità ebraica, le leggi razziali e la deportazione (1938-1945)

http://www.labottegadellelefante.it/vie ... asp?ID=234
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ANEDDOTO FAMILIARE
Mi piace qui ricordare che mio padre bolognese di nascita - Dott. Ing. ARRIGO MOSCA -allora residente a Milano, aiutò la famiglia DE BENEDETTI, ricchi ebrei proprietari di palazzi a Torino dove mio padre si era laureato e li aveva conosciuti divenendone amico, a raggiungere la frontiera svizzera attraverso i campi e a metterli in salvo a rischio della sua propria vita, lui che aveva già quattro figli e una moglie a carico.
Non voglio pensare quale sarebbe stato il nostro (e il loro) destino se mio padre fosse stato scoperto.
Tantissimi anni dopo la guerra, mio padre trovandosi in un momento di difficoltà si rivolse per un lavoro a questo suo amico DE BENEDETTI, che intanto si era ben sistemato, avendone in cambio un rifiuto.
Questo DE BENEDETTI (di cui non ricordo il nome) morì poi di tumore.

Alberto Raffaele Mosca 2.6.2007
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rio MASCARI

Postby alberto » Mon Apr 23, 2007 12:17 pm

MASCARI (rio). Provincia di Sassari
http://www.fiumi.com/acque/index.php?id_g=1587
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fiume MOSCUS

Postby alberto » Mon Apr 23, 2007 12:44 pm

MOSCUS est fluvius in Russia, qui in Occam influit.
http://la.wikipedia.org/wiki/Moscus
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