Diffusione del cognome MOSCA

L'etimologia e l'origine del cognome Mosca offre lo spunto alle più disparate supposizioni e proprio per questo stà ad indicare che la sua origine non è univoca nel tempo e nello spazio, cioè i MOSCA attuali NON discendono da un unico capostipite.
Qui sono raccolte tutte le notizie che sono riuscito a raccogliere circa l'origine e la diffusione del cognome MOSCA. Qui troverete più domande che risposte.

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Diffusione del cognome MOSCA

Postby alberto » Sat May 06, 2006 2:55 pm

Dalle Alpi alla Sicilia il cognome MOSCA è presente in Italia in ben 1191 Comuni:

http://www.gens.labo.net/en/cognomi/gen ... nome=MOSCA
..................................................................................................
Negli States la maggior concentrazione di MOSCA si trova nello Stato di New York:

http://www.gens-us.net/map/genera.html?cognome=MOSCA
..................................................................................................
Non poteva mancare anche sul mare il nome MOSCA ed eccovi la "Goleta Mosca"

"Un buen ejemplo de cuanto hemos dicho hasta aquí, se ría el armamento de la "División de Manila", alistada en 1818 para combatir a Bouchard. Estos tres buques, el navío Magallanes, la fragata Fidelidad, y la goleta Mosca, contaban con falconetes de a dos libras y la Mosca, también con tres pedreros de a media libra."
http://www.histarmar.com.ar/InfHistoric ... onetes.htm
..................................................................................................
OVVIAMENTE ANCHE LA GRANDE MELA (NEW YORK) HA VOLUTO INTITOLARE UNA STRADA AI MOSCA:
Just wanted to let everyone know - that if you are visiting NYC, specifically - Little Italy there is a street called Mosco St.!
It was originally Park St. a long while ago - which had stretched two blocks through Columbus Park.
Not many Italian families can say they have a St. in NYC!
http://boards.ancestry.com/mbexec?htx=m ... mosca&m=48
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anche a MILANO "piccola mela italiana" c'è una strada intitolata a:
ANTONIO MOSCA (zona Baggio)

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LO SAPEVATE CHE IL COGNOME MOSCA HA CONQUISTATO ANCHE GLI SPAZI COSMICI ?

Costellazione MUSCA (Mosca)
http://www.universonline.it/_astronomia ... /musca.php
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Più modestamente mia moglie, mi ricorda che esiste anche il "PUNTO MOSCA".
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abbiamo anche un reggimento:

9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti "Col Moschin"
Comunemente chiamato "il nono", è l'unico reparto di Forze Speciali dell'Esercito Italiano.

http://www.esercito.difesa.it/root/unit ... _colmo.asp
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CLEMENTINA MOSCA di Osimo ovvero suor MARIA MOSCA delle Carmelitane
Il 1° maggio 1888, per un misterioso disegno di Dio, entrò come convittrice Clementina Mosca di Osimo, colei che a pieno titolo è considerata confondatrice dell’Istituto. Anche lei aveva la vocazione alla clausura, ma alla morte della Madre Maria Teresa la Priora del monastero dove era entrata, comunicandole questa notizia, disse alla giovane che il suo posto era tra le Carmelitane. Divenuta Superiora, con lei l’Istituto rifiorì e si rinvigorì con numerose vocazioni e fondazioni. Sr Maria Mosca dette all’Istituto il nuovo nome di «Istituto di Nostra Signora del Carmelo», ottenne l’affiliazione all’Ordine Carmelitano nel 1929 e l’approvazione pontificia con il Decreto di lode del 27 febbraio 1933. Alla sua morte l’Istituto contava ben 41 case e l’arricchimento del fondamentale fine educativo insieme ad altre espressioni di opere caritative.
http://www.ocarm.org/ita/articles/jc07-ita.htm
Last edited by alberto on Sat Apr 28, 2007 9:00 pm, edited 14 times in total.
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Frazione MOSCHE località Chivasso in provincia di Torino

Postby alberto » Sat May 06, 2006 3:11 pm


Frazione MOSCHE località Chivasso in provincia di Torino:

"Mosche
Questo cantone ebbe origine dopo la metà del XV secolo: i suoi primi abitanti furono i Gedda ed i Moscha provenienti da Andorno (provincia di Biella), da cui vi si trasferirono nel 1469.

Dal cognome Moscha deriva il nome della frazione."


“IL LIBRO ‘B’ DELLE MUTAZIONI DEL VECCHIO CATASTO DI CHIVASSO” nel 1696. Questo libro-registro di tasse è stato studiato e divulgato nel 1985 da L. DELL’OLMO - R. SCUCCIMARRA - M. BUFFA.

NON E’ IN VENDITA

Nota: Il libro può essere consultato solo presso la Biblioteca Comunale presso il Palazzo Comunale p.za Alberto Dalla Chiesa, 5 10034 Chivasso – orario: mattino 9,00-12,30 LUN-MART-GIOV-VEN
pomeriggio 14,30-19,00 MERC-SAB

http://spazioinwind.libero.it/promosche/index.html

Mia annotazione: vicino a Andorno c'è la località PAVIGNANO, guarda caso durante le mie ricerche genealogiche sulla famiglia ho scoperto che la madre di mia nonna paterna Amedea Stanzani, nata a Poggio Renatico in provincia di Ferrara, si chiamava appunto: PAVIGNANI Leonilde (nata a Castel d'Argile).
Singolare coincidenza.

"Nel 1379 ....due rivolte a Andorno...."

http://www.biellaclub.it/_cultura/stori ... zione1379/

"Il terremoto del 1624 che scosse quei luoghi...."

" Nel 1649 la valle d'Andorno fu occupata da truppe spagnole e, per evitare il saccheggio, fu sottoscritto il 10 ottobre 1649 nel convento dei Cappuccini un pesante e costoso accordo."
*************************<<*>>*******************************

Il Sig. Marco Ponzetto molto cortesemente mi invia in data 27.12.2005, diverse pagine scannerizzate del: “IL LIBRO ‘B’ DELLE MUTAZIONI DEL VECCHIO CATASTO DI CHIVASSO” del 1696 dove si parla del ceppo dei MOSCHA che da Andorno si trasferirono in provincia di Chivasso al luogo che da loro prese il nome di frazione Mosche tuttora conservato anche se di discendenti dei Mosca non esiste più nemmeno l'ombra in quel territorio.

Cito testualmente la pagina [117] f.238 v. relativa al CANTONE DELLE MOSCHE che mi interessa particolarmente.

"Questo Cantone ebbe origine dopo la metà del XV secolo: i suoi primi abitanti furono i Gedda (*) e i Moscha, provenienti da Andorno, dal quale paese vi si trasferirono nel 1469.

(*) mia annotazione: "GEDDES" cognome ebreo:
Un Luchino Moscha è ricordato dal Borla nelle sue memorie (31).
Questi ultimi tre Cantoni: i Chiavarini, i Rosate e le Mosche, sono oggi riuniti in un'unica frazione, quella delle Mosche.

(*) mia annotazione: RONCHI= Runch = "terreni dissodati"
.............................: ROSATE= Ruxiate = "terreno umido, bagnato" o anche "terreno franoso"



Nel 1600 questo territorio faceva parte dei beni del nobile Capitano CARLO SIMONE SARACENO di cui più avanti si riprodurrà l'arma gentilizia.
Nel 1695 fu eretta, per merito suo, la Cappellania delle Mosche: al Cappellano ed ai suoi successori, che erano tenuti a celebrare la Santa Messa ogni giorno festivo dell'anno, era stato fatto dono in perpetuo di una casa "coerente" alla Chiesa e di una certa quantità di beni.
La casa doveva servire di ricovero al Cappellano coll'obbligo al medesimo di celebrare e applicare il Sacrosanto Sacrificio in essa chiesa per lui (il Capitano Carlo Simone Saraceno) e di lui successori tutte le feste di precetto che occorrono nell'anno e nei giorni dei Santi Titolari Grato ed Anna e del Santo di esso protettore Carlo (32).
Nell'anno seguente, ossia nel 1696, la chiesa delle Mosche fu dotata di un campanile con relativa campana (33)."

Cito anche la pagina [119] f.246 v. relativa al CANTONE DELLE CENE (°) perchè spiega il motivo della migrazione di manodopera da Andorno (e non solo) verso la provincia di Chivasso ed anche perchè cita gli ANGELINI.
Questo cognome compare nella Genealogia della mia famiglia Mosca come MARIA ANGELINI moglie di Pietro Mosca (nato nel 1800) e mio trisavolo.
Sarà anche una coincidenza ma interessante da indagare se fosse possibile.

A posteriori scopro che anche "ANGELI" e "ANGELINI" sono cognomi ebrei: http://holywar.org/italy/txt/cogno.htm

(°) "coenae Domini?"
http://edit16.iccu.sbn.it/scripts/iccu_ ... 10&i=42372
"Bulla coenae Domini"
http://giubileo.baicr.it/scripts/GeaCGI ... 4272&LNG=1

"Il Cantone delle Cene (°), insieme a quello degli ANGELINI, fa parte del Boschetto. La regione, un tempo fino verso la metà del 1400, era ricoperta da una fitta boscaglia, ultimo residuo dell'antica Silva Fullicia (34), che una volta ricopriva tutto il territorio tra l'Orco e la Dorea Baltea.
La boscaglia fu abbattuta dalla Credenza di Chivasso nel 1454, perchè divenuta ricettacolo di pericolosi banditi. La colonizzazione di questa regione iniziò subito dopo la distruzione della boscaglia. Intorno al 1456 vennero i primi coloni: Giovanni Cene disceso da Coggiola nel Biellese, Enrico Cambursano venuto da Volpiano, Antonio Bussetti da Andorno, i quali in breve tempo si moltiplicarono e diedero origine a quattro gruppi di cascinali: a Sud le Cene, a Nord gli ANGELINI, più a Nord i Cambursano e verso oriente le Nosette. ecc.".

In un'altra pagina [111] f.225 v. relativa al CANTONE DEI CHIAVARINI si dice:
"Questo Cantone ebbe origine intorno al 1503, quando vi si trasferì Eusebio Chiavarino, proveniente da BORGHI, un centro dell'EMILIA ROMAGNA [in provincia di Forlì]. Il Cantone dista non molto da quello del Boschetto ed è unito a quello delle Mosche. Scrive il Borla: in distanza quasi di un miglio dalla Borgata del Boschetto , erette furono tre altre piccole Borgate, denominate l'una di Mosca, di Chiavarini la seconda, di Rosate la terza, quasi attigue le une alle altre. Dagli abitanti di esse a loro spirituale vantaggio si alzò una piccola chiesa, in tempo appunto in cui serpeggiava il contagio in Chivasso e suo territorio vale a dire nel 1631, la quale consacrarono ai Santi Grato Vescovo e Anna".

Questa citazione testimonia che esisteva un flusso migratorio di manodopera tra Piemonte e Emilia-Romagna dove forse il nobile Carlo Simone Saraceno aveva delle proprietà fondiarie come potrebbe far pensare l'ipotetica origine del suo casato. La citazione è interessante anche perchè evidenzia il processo di infeudamento subito, per opera del nobile Saraceno, dalla chiesetta sorta per iniziativa popolare.

VEDERE LE ULTIME NOVITA' IN QUESTO FORUM:
- Punto di incontro dei MOSCA di tutto il mondo
--in MOSCA in ABRUZZO
---MOSCA e molto di più in ABRUZZO:

-PARENTI ITALIA
--MOSCA in quel di Venezzano-Mascarino di Castello d'Argile
---VENEZZANO - MASCARINO - ASIA etimologia dei toponimi
ultimissime e importanti segnalazioni di Magda Barbieri autrice del libro
in due volumi "La terra e la gente di Casetllo d'Argile" edito nel 1997


Il nobile CARLO SIMONE SARACENO sue ipotetiche origini:

"MERCATO SARACENO – Forlì - Emilia Romagna -: è ricordato come luogo di mercati fin dai tempi remoti. In un documento del 1223 si ricorda che sul Forum Saraceni era concesso ogni diritto di passaggio al Vescovo di Sarsina e si testimonia che il Forum era già di proprietà di Saraceno, figlio di Alberico degli Onesti, antica e potente famiglia di Ravenna, ricordata anche da Dante nella sua Commedia. E' così svelato il mistero del nome di MERCATO (forum) di SARACENO. Nulla quindi a che vedere con i temutissimi invasori africani se non per l'abitudine di molte famiglie nobili della costa di chiamare, forse scaramanticamente, Saraceno il primogenito erede del casato."

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Dal sito del Comune di Pieve di Cento - la storia - Secoli XIV - XVI

"La grande rotta del Reno del 1457 spostò l'alveo del fiume, che prima scorreva ad ovest di Cento, tra le due comunità, accentuando così ancora di più la divisione tra i due borghi."


http://www.comune.pievedicento.bo.it/se ... spx?ID=575

Mia osservazioe: può darsi che una famiglia di MOSCHA di Andorno o di Chivasso sia emigrata negli anni successivi in quel di Pieve di Cento o meglio in una sua frazione (Asìa?) attirata dall'occasione di lavoro offerta da questa calamità.
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Rosazza (*)
é una graziosa borgata del Comune di Piedicavallo [Biella], omonima alla maggior parte dé suoi abitanti, e che deve l'agiatezza delle sue famiglie al lavoro, alle arti, alle fatiche ed alla fermezza e tenacità di proposito. Il nome infatti dei Rosazza e dei Mosca é associato a tutte le grandiose imprese, a tutti i colossali lavori ed a tutte le monumentali costruzioni. Dal molo di Genova alla grande strada ed ospizio del Sempione, dai forti di Alessandria agli argini dell'Jere, dalle gallerie Sotto-alpine alle ferrovie, ai ponti ed alle strade in Sardegna, dai monumenti di granito alle mura che se fossero fatte nei tempi antichi si potrebbero chiamare ciclopiche.

tratto da: Mosca Pietro Vincenzo - Sordomuto Pittore (1800-1876)
Autore: Franco Zatini (a cura di) - Codice: 068PS/2006
http://www.storiadeisordi.it/articolo.asp?ENTRY_ID=794

(*) mia annotazione:
ROSAZZA alias di ROSATE= Ruxiate = "terreno umido, bagnato" o anche "terreno franoso".

Contiguo a Rosazza c'è il borgo VALMOSCA (Campiglia Cervo BI)
ORATORIO DI SAN BIAGIO A VALMOSCA (CAMPIGLIA CERVO)
Il piccolo oratorio di Valmosca è stato costruito nel 1654, data incisa sull'architrave in pietra che sovrasta il portale d'ingresso.
La semplice facciata a capanna è inquadrata da due lesene che poggiano su zoccoli in pietra e ha tre aperture: due, ai lati della porta, con mensola lapidea, ma molto più grande al centro.
http://www.rosazza.net/itinerari_religiosi.php

Cenni storici sull'Alta Valle Cervo - ROSAZZA.NET
I VILLAGGI
All'inizio del 1300 (*) dunque sono pochi i centri valligiani stabili, che possono contare su un certo numero di abitanti; quelli che diventeranno le future frazioni, in questo periodo, sono costituiti solo da pochi casolari sparsi.
Si può dedurre che molti villaggi si svilupparono lentamente nel corso del XIV secolo.

Il valligiano sceglieva un luogo ospitale e adatto a svolgere attività legate all'agricoltura e all'allevamento di bestiame; qui, col tempo, costruiva i cascinali per il pascolo estivo, creava le infrastrutture e poneva le basi per un insediamento permanente futuro.
I paesi erano frutto della laboriosità della comunità intera, strutturati come microcosmi autosufficienti, dotati di strutture collettive, edifici pubblici, frutto della laboriosità della comunità intera..

(*) mia annotazione:
La peste nera che si diffuse in Europa nel1348 fu un nuovo motivo di persecuzione. Gli ebrei furono infatti incolpati di diffondere la malattia avvelenando i pozzi, rimanendone essi immuni. Se la prima accusa era falsa, la seconda nasceva da un'osservazione probabilmente fondata: gli ebrei vivevano già raccolti e isolati in un'unica zona della città, seguivano particolari e rigorose norme igieniche per motivi religiosi e perciò la pestilenza non trovava tra loro terreno fertile.La calunnia, che nacque e si diffuse in Germania, provocò massacri e fughe. Molti ebrei fuggirono dal centro Europa e trovarono rifugio anche nell'Italia settentrionale, in particolare nelle comunità di Venezia, Padova, Ferrara, Mantova. Il numero degli ebrei che vivevano in Italia salì allora a circa 50.000 su un totale di 11 milioni di abitanti.
http://www.homolaicus.com/storia/spagna/ebrei.htm

L'emigrazione degli operai valligiani
Costruirono ponti e fortificazioni (Fenestrelle, Bard, Exiles), strade e valichi alpini (strada del Moncenisio e del Sempione), dimostrando le loro grandi capacità tecniche. Le stesse sono però già conosciute fin dalla metà del 1500 nell'Italia settentrionale, infatti l'aumento della popolazione e la scarsezza di risorse alimentari avevano portato le maestranze locali a emigrare per brevi periodi in altre località. Per secoli si assiste all'uscita dal territorio di un alto numero di uomini, impiegati nell'edilizia, che si trasferiscono in vari cantieri italiani ed esteri (in questi ultimi a partire dall'Ottocento). Il primo documento che attesta questa emigrazione e ne definisce le modalità e le caratteristiche temporali, risale al 1585 ed è voluto dal duca Emanuele Filiberto di Savoia; in esso si afferma: "che gli huomini et habitanti d'esso luogo per la maggio parte vanno per li luoghi d'Italia a costruire et murare case per lo spazio di nove mesi ogn'anno", e concede loro privilegi nel pagamento dei tributi. Successivamente i valligiani ottennero anche un lasciapassare collettivo nei domini sabaudi da Carlo Emanuele I per poter esercitare il proprio mestiere.
http://www.rosazza.net/storia.php

L'emigrazione.
La scarsa produttività della vallata del Cervo, la pastorizia e le poche colture permesse dall'aridità del suolo, si manifestarono presto insufficienti al sostentamento della numerosa e crescente popolazione; perciò si sviluppo l'emigrazione in cerca di lavoro fin dal XVI secolo.
Dalla tradizione ci è tramandato che i Valligiani presero parte alla costruzione del Duomo di Milano, della Certosa di Pavia e di altri edifici nel Ducato di Milano.
Nel 1607, in relazione alle replicate istanze dei Valligiani, il Duca Carlo Emanuele I, sebbene in quella difficile epoca dovesse difendere le sue terre dalle mire annessionistiche di Francia e Spagna ed avesse necessità di uomini atti alle armi, si decise a favorire l'emigrazione dalla Valle, per migliorare la possibilità di vita nella stessa, ed emise una ordinanza avente la funzione di passaporto collettivo per l'estero.
http://www.rosazza.net/galleria.php?galleria=nel_mondo

Leggende e racconti di Rosazza e dell'Alta Valle Cervo

Le masche (primo racconto)
Anche nel Biellese le alte cime dei monti, i pascoli, le oscure barme (caverne), i verdi declivi erano popolate di creature fiabesche, masche, fate e un'infinità di esseri magici che danzavano il sabba, un girotondo luminoso.
Le masche erano donne che avevano venduto l'anima al diavolo e, per aver commercio con il diavolo, venivano dotate di poteri soprannaturali e potevano fare agli altri il bene e il male che volevano. La tradizione vuole che scegliessero di fare sempre il male. Non era facile riconoscere la qualità di masca in una donna. Innumerevoli sono i malefici attribuiti alle masche: scatenare la grandine, inquinare le acque, rubare i bambini, impedire alle mucche di produrre il latte, uccidere gli animali, operare ogni tipo di fattura su cose e persone.
Borbottavano magiche formule e utilizzando gli oggetti di proprietà di una certa persona, facendo strani segni cabalistici, decretavano la sventura che non tardava a colpire il destinantario.
Si dice che le masche accompagnassero le fatture con una parola magica "Oh! stant'eterne" di cui si è perso il significato.
http://www.rosazza.net/leggende_racconti.php#masche1

mia annotazione: forse il termine "masca" ha avuto origine da quei giudei convertiti (marrani) che però continuavano in segreto a "giudaizzare" preferibilmente in luoghi nascosti come boschi, alture ecc. e perciò accusati di pratiche magiche.
vedi: Hebraeorum gens, di Pio V, 1569
Accusa gli Ebrei di molte colpe incluse pratiche magiche.
http://www.sidic.org/it/dossierview.asp?id=37
Last edited by alberto on Sun May 06, 2007 12:51 pm, edited 51 times in total.
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Il cognome MOSCA in Spagna

Postby alberto » Sat May 06, 2006 3:46 pm

il cognome MOSCA in Spagna sembra essere di origine ebraica:

"The surname MOSCA has been identified by the Holy Office of the Catholic Church of Spain as a Sephardic (Jewish) surname. If you are interested in this aspect of the MOSCA family line, you are invited to visit Sephardim.com, located at http://www.sephardim.com"

"(29) "Sangre Judia" ("Jewish Blood") by Pere Bonnin. A list of 3,500 names used by Jews, or assigned to Jews by the Holy Office (la Santo Oficio) of Spain. The list is a result of a census of Jewish communities of Spain by the Catholic Church and as found in inquisition records.

Los Apellidos estan sacados de las listas de penitenciados por el Santo Oficio, de los censos de las juderias y de otras fuentes que indican claramente que la persona portadora del apellido es judia o judeoconversa.

I cognomi sono stati presi dagli elenchi dei condannati dal Santo Uffizio (Inquisizione spagnola istituita nel 1478 in Spagna dai Re cattolici), dai censimenti delle comunità ebraiche e da altre fonti che indicano chiaramente che la persona portatrice del cognome è ebrea o ebrea-convertita"

http://genforum.genealogy.com/mosca/messages/13.html


"La Inquisición en España
Debemos hacer aquí una distinción entre la Inquisición en España y la Inquisición Española, expresiones que parecen iguales pero no lo son. La Inquisición Española es la que los reyes Isabel de Castilla, y Fernando de Aragón establecen en España a partir de 1478 y que fue independiente y diferente de la del resto de la cristiandad. Sin embargo, en España también funcionó la Inquisición Episcopal y la Inquisición Pontificia, como veremos enseguida."

"La Inquisizione in Spagna
Dobbiamo fare qui una distinzione tra la Inquisizione in Spagna e la Inquisizione spagnola, espressioni che sembrano uguali ma non lo sono.
La Inquisizione spagnola è quella che i Re Isabella di Castiglia e Fernando di Aragona stabilirono in Spagna a partire dal 1478 e che fu indipendente e differente da quella del resto della Cristianità.
Senza dubbio anche in Spagna funzionarono la Inquisizione Episcopale e la Inquisizione Pontificia, come vedremo di seguito."

http://www.pachami.com/Inquisicion/Espa.htm
**********************************************************
ALCUNE DATE STORICHE:

31 Marzo 1492 EDITTO DI GRANADA ESPULSIONE DEGLI EBREI DALLA SPAGNA: "nell'arco di quattro mesi tutti gli ebrei che NON si convertiranno dovranno lasciare la Spagna". [così come anche tutti i mussulmani non convertiti dell'Andalusia dopo la caduta di Granada]

1499 LE PRAGMATICHE SANZIONI dei Re Cattolici di Spagna

1554 PAOLO IV - ESPULSIONE DEGLI EBREI DAGLI STATI PONTIFICI
*********************************************************
Da mie ricerche su PAGINAS BLANCAS in tutta la SPAGNA risultano esserci attualmente solo 11 persone con questo cognome (di cui 5 a Barcellona, 2 a Madrid, 1 a Alicante, 1 a Valencia, 1 a Las Palmas e 1 a Coruña) alla data del 16 Marzo 2005. Forse l'esigua presenza di questo cognome in Spagna è la prova della sua presunta origine ebraica? Dato e non concesso che questo cognome abbia avuto origine da un unico ceppo ipotesi poco plausibile.

*********************************************************

Guarda caso Moscato, Moscé, Moskowitz sono cognomi ebrei.

(1) - Si nota che qui sono trascritti i cognomi delle famiglie ebree d’ltalia, ma con lo svolgersi del tempo i cognomi sono andati trasformandosi, cosicché troveremo che ci sono delle famiglie che portano lo stesso cognome, preso come base, ma diverso oggi come scrittura; per esempio chi potrà oggi parlare di una parentela fra le famiglie del cognome Abulaffia, Abolaffi, Abolaffio, Abolafia, Bolaffio, Bolaffi, che tutti derivano dal cognome base Abulaffia? Lo avverto perché anche i Luzzatto e Luzzatti, i Modigliano e Modigliani sono oggi cognomi di famiglie diverse.
http://holywar.org/italy/txt/cogno.htm
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Il cognome MOSCA in LOMBARDIA

Postby alberto » Sat May 06, 2006 5:09 pm

Il cognome MOSCA in LOMBARDIA

DIFFUSIONE NUMERICA SUL TERRITORIO LOMBARDO

Comuni nei quali il cognome MOSCA è presente in Lombardia:
251 su 1.546.

Il cognome MOSCA a Milano e in Brianza:

N.PERSONE LOCALITA'
228.75 MILANO Mi Mosca
148.41 Triuggio Mi Mosca
91.39 MONZA Mi Mosca
45.22 Arcore Mi Mosca 4
4.64 Macherio Mi Mosca
44.64 Biassono Mi Mosca
43.69 Vimercate Mi Mosca
37.94 Lissone Mi Mosca
35.19 Sesto San Giovanni Mi Mosca
33.00 Lesmo Mi Mosca
22.64 Brugherio Mi Mosca
16.74 Limbiate Mi Mosca
16.56 Gorgonzola Mi Mosca
15.60 Cologno Monzese Mi Mosca
14.88 San Donato Milanese Mi Mosca
13.55 Cesano Boscone Mi Mosca

Mia annotazione: nessuno di questi MOSCA è imparentato con me.

SE VUOI SAPERNE DI PIU' VISITA IL SITO:

http://lombardia.indettaglio.it/ita/mot ... sca&Modo=E
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Il cognome MOSCA in ABRUZZO

Postby alberto » Sat May 06, 2006 5:46 pm

da PAGINE BIANCHE - MOSCA in ABRUZZO:

in provincia di:
Teramo 42 di cui 19 a Teramo
L'Aquila 100 di cui 30 a L'Aquila
Chieti 69 di cui 9 a Chieti
Pescara 86 di cui 43 a Pescara
----------------------------------------
a NERETO in prov. di Teramo: http://abruzzo2000.com/genealogy/surnames/te/nereto.htm
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MOSCA nobiltà lombarda trapiantata nelle Marche nel 1550

Postby alberto » Sat May 06, 2006 6:17 pm

MOSCA nobiltà lombarda di origine mercantile trapiantata nelle Marche.

Palazzo Mosca Muttoni presenta grandi affreschi rinascimentali anche con figure tratte dalla vita quotidiana, e una sala con il soffitto a travature di legno decorate da immagini cavalleresche.
La famiglia Mosca ha avuto nel corso del XVI secolo molti componenti residenti fuori provincia, alcuni di essi si stabiliscono a Pesaro, dove il locale museo civico è ospitato da palazzo Toschi Mosca.
Si ricorda un Carlo Mosca tra i protagonisti culturali della città nel Settecento mentre la famiglia annovera ancheGiacomo Leopardi, parente tramite la nonna paterna Virginia Mosca

"Carlo Mosca, letterato ebbe tre figli: un maschio, Vittoria che sposerà Annibale Cassi (genitori del poeta Francesco), Virginia che sposerà Giacomo Leopardi. nonno dell'omonimo nipote.
Giacomo Taldegardo Francesco Salesio Saverio Pietro Leopardi."
DA ALTRE FONTI

3. IL RICCO RINASCIMENTO.
Nel corso dei secoli XV e XVI l’economia del territorio di Alzano fa registrare una netta e crescente prevalenza della produzione laniera.

L’evento si inserisce naturalmente in un contesto quello dell’intera Valle Seriana che per secoli sarà dedito alla produzione tessile in genere, e chevedrà l’arricchirsi progressivo di alcune famiglie di produttori-mercanti (è caratteristica la sovrapposizione del doppio ruolo fino alle soglie del Novecento, quando diventeranno imprenditori-viaggiatori), i quali partendo da un posizionamento sociale “borghese” diventeranno nel XVII secolo, tutti “nobili” grazie all’iscrizione a pagamento del casato nel seggio nobiliare di Venezia (si veda la simile sorte dei Giovanelli di Gandino).
Queste famiglie, nel corso dei due secoli, cominciano ad esibire la loro
ricchezza sia mediante la costruzione e l’abbellimento di palazzi per abitazione privata, sia con il contributo alla edificazione di chiese per la comune devozione.

Nel corso del XV-XVI sec. il paese, già comune autonomo prima del 1331, è oggetto di un’ intensa emigrazione verso il Veneto, anche se per lo più stagionale, infatti nel 1587 il parroco conteggia nel numero dei parrocchiani anche quelli soggiornanti a Venezia.

4. I BOSCHI, I LUPI, I MALVIVENTI, GLI “EXTRAVAGANTES”
La documentata diffusione intorno all’abitato, chiuso nelle mura, di boschi fitti e pericolosi, determina anche presenze curiose ed inquietanti. Mandelli sostiene che “Durante tutto l’alto Medio Evo e ancora al tempo dei Comuni popolazioni semiselvagge provenienti dai monti scorrevano periodicamente il … territorio compiendovi razzie e crimini di ogni genere… l’abitato di Alzano Inferiore e di Nese erano lambiti a occidente da estese boscaglie, dove trovavano sicuro rifugio malviventi, e che erano infestate da branchi di lupi che rendevano pericoloso il percorso di viandanti e mercanti, …

Tratto da: SULLA VIA DEL COMMERCIO: ALZANO LOMBARDO (BG) TRA STORIA VILLE E GIARDINI
20 marzo 2007 Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo

VILLA CAPRILE

Splendido esempio di villa con giardino all’italiana, Caprile venne costruita a partire dal 1640 dal marchese bergamasco Giovanni Mosca, discendente di una nobile famiglia lombarda che si trasferì nelle Marche nel 1550, in seguito all’ottenimento dell’investitura del castello di Gradara.

http://www.parcosanbartolo.it/Itinerari ... aprile.htm

Autobiografia (Monaldo Leopardi)/Capitolo LXVIII
Sul cominciare dell'anno 1800 un affare premuroso del marchese Francesco Mosca di Pesaro mio zio materno mi chiamò in Ancona, e mi occupò qualche mese. La famiglia Mosca era allora la prima di Pesaro, e il mio zio lo sentiva troppo per non eccitare un po' di invidia.
.......
Nell'anno seguente il marchese Mosca rinunziato il patrimonio ai figli si diede a servire il Regno italiano, e sostenute le Prefetture di Brescia e di Bologna morì nel 1811 in Milano Direttore e Ministro di polizia.
http://it.wikisource.org/wiki/Autobiogr ... o_Leopardi)/Capitolo_LXVIII

Vedere un interessante stemma dei Mosca e notizie sulla parentela con la famiglia del poeta GIACOMO LEOPARDI nel FORUM del sito I NOSTRI AVI:
http://iagiforum.info/viewtopic.php?t=1 ... 313ee1c270


PONTIFICIA ACCADEMIA ECCLESIASTICA

Ex-alunni 1701 - 1749

1728
261. Ceccolini marchese Marzio, Macerata
262. Mosca Giovanni Francesco, Pesaro
263. Fagnani marchese Ambrogio, Milano
264. Caimi conte Carlo, Milano
265. Strozzi Pierluigi, Firenze
266. Du Bovò Marco, Nancy
267. De Saabedra y Marañon Bernabò, Alcazer (Toledo)
268. Baldini marchese Francesco Saverio, Piacenza

1738
340. Mosca marchese Gian Benedetto, Pesaro
341. Stonor Cristoforo, Oxford
342. Lopez Rodrigo, Villoslada
343. Casini Ferdinando, Roma
344. Marini di Genzano marchese Giovanni Battista, Napoli
345. Degli Obizi marchese Pio Enea, Ferrara
346. D'Horde barone Federico, Colonia
347. Homeyer Francesco, Münster

http://www.vatican.va/roman_curia/ponti ... 1-1749.htm

Elena Mosca, figlia del Conte Giovanni Francesco Mosca, Nobile di Pesaro, e di Lucia dei Marchesi Nembrini, Nobile di Ancona (*Pesaro 1630, +Roma (?) 1698) ... andò sposa a CARLO ALBANI
10. Carlo (II) ALABANI, Patrizio di Urbino, ascritto al Patriziato di San Marino (come Nobile Cittadino Ereditario) con Senato Consulto del 14-IX-1670, Maestro di Camera del Cardinale Francesco Barberini (*Urbino 17-XI-1623, +Roma 27-I-1684)

DAL MATRIMONIO NACQUERO:

G1. Giovanni Francesco, eletto Papa CLEMENTE XI 23-XI-1700, creato Cardinale di Santa Romana Chiesa nel Concistoro del 13-II-1690, Cardinale Diacono di Santa Maria in Aquiro dal 10-IV-1690 al 22-V-1690, Cardinale Diacono di Sant’Adriano dal 22-V-1690 al 30-III-1700, Cardinale Prete del Titolo di San Silvestro in Capite dal 30-III-1700 al 23-XI-1700, Abate Commendatario di Casamari di Veroli 1690, Canonico di San Lorenzo e Damaso di Roma 1670, Canonico della Basilica Vaticana dal 29-X-1688, Referendario dei Tribunali della Segnatura Apostolica di Grazia e Giustizia 1676-1689, Prelato Pontificio dal 1677, Governatore Pontificio di Rieti, Sabina e Orvieto, Segretario dei Brevi Apostolici dal 5-X-1687, Patrizio Genovese dal 1701 (*Pesaro 23-VII-1649, +Roma 19-III-1721)

G2. Orazio, Patrizio di Urbino, Patrizio di San Marino, Patrizio Genovese dal 1701, aggregato alla Nobiltà di Viterbo nel 1701 (*5-X-1652, +23-I-1712)

= Pesaro 1680 Maria Bernarda Hondedei (od Ondedei), figlia di Ottavio Hondedei, Conte di Vesale, Nobile di Pesaro (*Pesaro 1661, +Roma 1751)

http://www.sardimpex.com/FILES/ALBANI.htm

ONDEDEI VINCENZO morto a Perugia nel 1603
http://edit16.iccu.sbn.it/scripts/iccu_ ... 1&res=8137

Lettera di Zongo Hondedei 14/02/1635
http://www.nuovorinascimento.org/rosp-2 ... -02-14.htm

Chi ebbe il privilegio dell'investitura usò il castello [di Gradara] come residenza estiva e pur corrispondendo un canone simbolico, non provvide, salvo rare eccezioni, ad eseguire i promessi lavori di restauro. E la Rocca, dopo essere passata ad Alfonso Santinelli, agli Hondedei di Pesaro, al Cardinale Alessandro Albani ed all'Abate Luigi Ronconi, Clemente XIV, un Ganganelli di S. Angelo in Vado con breve del 7/71773 la consegnerà in enfiteusi al Marchese Carlo Mosca Barzi.
http://www.gradara.com/italiano/legati_pontifici.htm

I marchesi MOSCA
http://it.wikipedia.org/wiki/Mosca_%28marchesi%29
******************************************************
vedi pagina 91 [10 di 16]
[PDF] Appendice Indice delle famiglie presenti nello stemmario di ...
Formato file: PDF/Adobe Acrobat - Versione HTML
Nel caso di alcune famiglie patrizie di antica nobiltà, ciò ... Mosca (Moscha). 1935. Moscafico (Mosca Figo). 2429. Mosconi (Moschona). 2046. Mosto (Mosta) ...
http://www.comune.genova.it/servlets/re ... e=allegato - Pagine simili
"Si tenga presente che nello stemmario di solito i cognomi, in quanto riferiti alla famiglia, sono al femminile, come all'epoca erano al maschile se riferiti a un uomo, al femminile se a una donna e al plurale se a più individui".
pag.[1/16]
*******************************************************
Un esempio di mercanti assurti al più alto rango della nobiltà: i GIOVANNELLI della Val Gandino:http://it.wikipedia.org/wiki/Gandino
Celebre casata di mercanti lanieri originari di Gandino, i Giovanelli dominarono per secoli il commercio della lana e dei panni nella val Gandino. Per necessità di commercio alcuni rami si trasferirono nel Trentino, a Venezia, a Jesi, ad Ancona e in Ungheria; dopo la nobiltà bergamasca acquisita nel 1358, dal XVI secolo la casata fu decorata della nobiltà imperiale per i servizi prestati sotto le bandiere dell'imperatore con funzioni militari.
Il ramo più illustre fu quello che, ascritto nel 1668 al patriziato veneto, ottenne numerosi feudi, il rango di conti del Sacro romano impero e la dignità magnatizia in Ungheria, dove possedeva vaste proprietà, e infine il titolo di principi dell'impero austriaco.
I Giovanelli possedevano estesissimi beni e terre feudali in val Gandino, in val Cavallina e nella pianura bergamasca, nel Veneto, a cui si aggiungevano beni in Austria e nel Trentino.

A GANDINO assolutamente da visitare:
LA BASILICA DI S.MARIA ASSUNTA
La Basilica di S.Maria Assunta di Gandino è un capolavoro del XVII secolo.
Annesso il Museo del tesoro della Basilica con arredi tessili di notevole valore artistico. http://www.unpli.info/proloco_italiane/gandino.htm

Notizie sull'archivio
"Al momento dello scorporo, l'impiegato ha formato delle serie in base al contenuto degli atti e precisamente: Documenti generali; Stabile di Cavernago; Titoli di Proprietà; Chiese di Romano, Malpaga e Cavernago; Vertenze Giovanelli, Mosconi e Terzi; Atti relativi all'abolizione dei privilegi di Cavernago e Malpaga."

http://www.bibliotecamai.org/cataloghi_ ... nelli.html

Alcune famiglie di origine borghese vengono nobilitate dalla Repubblica [Veneta] come compenso ai servizi prestati o per l'opulenza del censo, sicchè il numero delle famiglie nobili si accresce "di freschi blasoni". Ciò succede quando la Serenissima deve sopportare lo sforzo finanziario dell'epica guerra di Candia (1654-1669). In cambio della fedeltà dimostrata con le offerte di denaro versate, Venezia decide, così, di aprire il libro d'oro della sua nobiltà patrizia anche alla ricca borghesia bergamasca, e pertanto vengono iscritte tra le famiglie nobili i Tasca, i Gozzi, i Minelli, gli Zambelli, i Giupponi, gli Zanardi, i Martinoni, i Bergonzi, gli Alberici, i Giovanelli ed i Bonfadini.
http://www.itc-belotti.org/basch4l/storia3.htm
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LA FAIDA DEGLI ALBANI E DEI BREMBATI
All'apice del ceto dirigente bergamasco nei primi dieci anni del XVI sec. una decina di casate [Colleoni, Calepio, Albani, Benaglio, Grumelli, Passi [Pass], Rota [Roth] ] sulle 53 che siedono in Consiglio, detengono 294 seggi su 692, riuscendo complessivamente a far entrare nella sala consiliare 48 loro membri su 118. In pratica quindi, tra il 1500 e il 1509 il 19% delle famiglie presenti nel Maggior Consiglio riesce a bloccare quasi la metà (esattamente il 42,5%) dei seggi disponibili.

Sempre il Galati osserva che dall'analisi del Liber talee annorum 1498 et 1499 Civitatis Bergomi e del Liber extimi nuncupati medalearum Magnifice Civitatis de anno 1527 , emergono le basi economiche di questo chiuso e saldo patriziato: tutti proprietari fondiari, con possedimenti più o meno cospicui in città (per lo più botteghe affittate ad artigiani, e naturalmente la domus avita sita in qualche contrada centrale) e nel contado (chi nella fertile Bassa, chi nella sterile fascia pedemontana), molti iscritti nella fascia de maiori aextimo, altri in quella de mediocri aextimo - poche le eccezioni verso il basso -, molti dottori giuristi (che formano il gruppo professionale più cospicuo tra i banchi del Maggior Consiglio), pochi notai (tra i quali Cristoforo da Romano, che porta per la prima volta la sua famiglia al seggio in Consiglio, e che ritroveremo nelle prossime vicende) e nessun mercator.
Una realtà sociologica che già emerge dalle osservazioni dei Rettori veneziani sul patriziato di Bergamo:

In Bergamo sono da anime 24 mille. Vi è molta nobiltà, conti, cavalieri assai, et gran numero dottori, et de altri gentilhuomini, non sono già di molta ricchezza, ma tutti hanno facultà mediocre 300, 400 et 500 ducati d'entrata, non credo che siano 10 teste che passano 1000 ducati, et la maggior parte non è più di 3 mille.
Non fanno mercantia né la vogliono sentire, ma vivono parcamente, quelli della sorte mediocre fanno ben mercantia, et la sua mercantia è per la maggior parte panni verdi, sarze et fostagni, et di tutte queste sorte hanno di belle boteghe. Il populo universalmente cerca de viver con le sue fatiche, et ognuno se ne sta contento nel suo stato, di sorte che non solamente è la più quiete di tutte l'altre di Vostre Illustrissime Signorie, ma credo d'ogni altra d'Ittalia sia qual essere si voglia.
(Relazione del Capitano Francesco Bernardo, 1-11-1553 al Senato)
http://www.fortepiano.it/PagineDelTempo ... aida01.doc - Pagine simili
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COMUNE DI LEFFE - LA STORIA - LA NOBILE FAMIGLIA MOSCONI
Dopo la terribile pestilenza del 1630, la Repubblica di Venezia ormai allo stremo, per raccogliere fondi e continuare le guerre, concesse molti titoli nobiliari e parecchie famiglie della valle [DI LEFFE] furono iscritte nell'albo d'oro della nobilta' veneta, tra le quali a Leffe la famiglia Mosconi.

http://www.paese-italia.com/comune/comune-di-leffe.htm
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Moscheni, (Zanucchini) soprannomi: "Pertus" e "Polacco"

Cognome che sarebbe all'origine della contrada Camosché, (T.V.I.:"documentato nel 1304 a Rota").
Nel XIII secolo <<Arnoldi Musche de Frontali>> appare sul "Rotolus Episcopatus" della Curia Vescovile di Bergamo.
Nel 1342, troviamo: Castelli f.q.Venturini de Moscheni de Rota de Valdimania. nelle carte di G.E.Mozzi (BCM, Mozzi "Antichità bergamasche" pagine 357v e 367) e anche nel 1347 "Venturini f.q.Alberti Bati Moscheni de Rota de Valdimania"
Un atto rogato il 19 aprile 1458 a Cabolis, parla di Fachino detto "Zaraffo" Moscheni q.Bertramo detto "Tabacco".(B.A.M. "Pergamene"). Il Bertramo Tabacco nel 1461 è proprietario alla contrada Frontale.

C'è notizie, nella prima metà del '400 d'un Ghirardo padre di Alberto, lui padre di Giacomo, quest'ultimo fa il suo testamento il 6.01.1543, con un legato alla Parrocchia per 4 messe all'anno in perpetuo.

Troviamo un Antonio nel 1460, notaio a Cabrignoli, dopo di lui una lunga tradizione di notai Moscheni-Zanucchini sempre stabilita nella contrada Cabrignoli fino al 1747. Si succederanno per lo meno 12 notai. Sembra che questa famiglia si sia stabilita a Bergamo, tra 1655 e 1747 dove si trovano 3 notai "Moscheni-Zanucchini".

Il primo battesimo è di Giovanni Antonio°1583 a Cabrignoli.I primi battesimi con il soprannome di "Pertuso". (Già nel 1461 sono citati gli eredi di Vitali dicti Pertusi de Moscheni.)

Finora, Catterina deceduta nel 1629 all'età di 96 anni, detiene il record di longevità!

Sul pavimento della chiesa, di RD Si trova una sepoltura a nome di Francesco Moscheni, nell'anno 1762.

Gio.Battista (°1740), figlio di G.B. e M.Fiora di RF, in un atto del notaio G.M.Bugada il 1.04.1762, redige il suo testamento, secondo il quale deve "....andare al servizio del nostro Serrenissimo Prencipe in adempimento della proclama del 23.03.1762, che comete de darli un soldato per commune....", in favore di sua madre Maria Fiora e sua sorella Maria Rosa. Il povero ragazzo parte per la guerra .....

Ci sono Moscheni con il soprannome di "Polacco" nel 1644, ritroviamo nel 1754: un "Polac"

Si trovano anche diverse famiglie con il cognome "Ton de Moscheni". Anche "Scudelli-Moscheni" (di Valsecca, già documentati nel '300).

Troviamo Pietro Santo, massaro a Camoschè nel 1803. Importante famiglia anche a Rota D. Frontale. Alla Canova Francesco (°1775) è il calzolaio.

Cognome che potrebbe derivare da "moscardo" (sparviero - XIVs.) Uccello in passato impiegato nella falconeria. (D.Olivieri)

(185 persone censite a RF prima del 1799).
http://digilander.libero.it/invernizzib ... _daina.htm
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Il MOSCA in POLONIA - Giovanni Maria Patavini detto il MOSCA

Postby alberto » Sat May 06, 2006 6:19 pm

il "Mosca" in Polonia

http://www.inroma.roma.it/arardeco/1930 ... /II1T.html

"Giovanni Maria Patavini detto il Mosca. Il suo vero nome era verosimilmente Fabricci. Nato a Padova (?), morto nel 1573 a Cracovia. Architetto, scultore, medaglista, discepolo di Agostino Zoppo. Lavorò in Polonia dal 1550. Nel 1552 costruì l’Altare-Ciborio per la chiesa della SS. Vergine di Cracovia. Negli anni 1556-1559 ricostruì Sukiennice sul mercato di Cracovia. Si accinse alla costruzione del palazzo vescovile. Sono opere sue le tombe dei vescovi Tomicki, Chojenski, Ganrat che si trovano nella Cattedrale di Cracovia. Lavorò anche nelle città di Gniezno, Krosna e Tarnopol."

Questi pochi nomi, le date, le poche fotografie che son riuscito a raccogliere, attirano la nostra attenzione sul fatto, che in tutte le provincie polacche son seminate innumerevoli opere, spesso veri capolavori, dovuti alla collaborazione italo-polacca. Gli edifici progettati dagli italiani per i nostri re, magnati, nobili, borghesi, per i nostri dignitari della chiesa, e costruiti dagli artigiani e operai polacchi sono il felice prodotto dell’invenzione italiana, del buon gusto e dell’operosità polacca.
Le chiese, i palazzi, gli imponenti teatri, le scuole, le case magnifiche, le ville che abbelliscono le nostre città sono una pagina d’onore nella storia dell’architettura italiana.
Esse si impressero profondamente nella nostra sensibilità e furono la base della nostra cultura artistica, essendo nello stesso tempo, il legame possente che unisce la nostra giovane nazione alla latinità eternamente rinascente. “Gli architetti italiani in Polonia” non è il tema per un corto articolo, ma per un'opera in parecchi volumi, illustrata da centinaia di fotografie, piante, disegni, che dovrebbe essere edita contemporaneamente in italiano e in polacco.
SZCZESNY RUTKOWSKI


SZCZESNY RUTKOWSKY : Gli architetti italiani in Polonia - fascicolo II Ottobre 1930


http://www.oltreconfine.de/oltralpe/Pub ... rtisti.htm

"Mosca Giovanni Maria, detto anche Giovanni Maria Padovano o Joannes Fabrucci o Joannes Maria Lapicida (sec. XVI). Visse e lavorò a Dresda dove rimangono alcune opere nella residenza: molte sculture, la loggia del cortile grande, il grandioso portale dell'antica cappella di corte. Lavorò anche in Polonia e in Boemia."

GENIO ITALIANO IN GERMANIA

* ARCHITETTI ITALIANI IN GERMANIA
* SCULTORI, STUCCATORI ITALIANI IN GERMANIA
* PITTORI ITALIANI IN GERMANIA
Introduzione di Bruno Zoratto
-------------------------------------------------------------------------------
Polychrome Monument to Senator Giambattista Bonzio (d. 1508)
Artist: Giovanni Maria Mosca (1493-ca.1573)
Date: 1525 Period: Italian Renaissance
http://www.scholarsresource.com/browse/ ... 46?page=10
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Canton Mosca frazione di GIVOLETTO in provincia di TORINO

Postby alberto » Sat May 06, 2006 10:31 pm

ël Cantun Musca
Vecchio nucleo abitato, al centro del territorio comunale, sviluppatosi a ridosso dell'antico castello feudale....

i Runch
"I (terreni) dissodati".
Vasto prato situato a sud del Cantun Musca, confinante con la strada comunale che da Brione porta al Comune di La Cassa. Un tempo su questo terreno cresceva un bosco di querce, che successivamente venne dissodato per lasciare il posto a numerosi vigneti e frutteti.
(5) ël Pra del Bal
"Il prato del ballo".
Ampio prato pianeggiante nei pressi del Cantun Musca, di proprietà della
parrocchia. Questo terreno è collocato poco sotto la confluenza della statale Lanzo-Avigliana con quella San Gillio-Druento-Torino. Questa zona era percorsa da una strada romana che collegava le Valli di Lanzo con la Valle di Susa. Sin dai tempi antichi, in questo terreno si compilavano gli atti notarili e i mercanti si incontravano con la popolazione per gli affari di compra-vendita. Molto spesso, dopo le funzioni religiose delle feste patronali, gli abitanti si ritrovavano in questo luogo per ballare: esso rappresentava per i Givolettesi il centro del paese, una piazza"

Mappa di Givoletto in provincia di Torino a 20 Km. Nord-ovest
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SINTESI STORICA DELLA DIFFUSIONE DEL COGNOME

Postby alberto » Tue May 23, 2006 3:08 pm

Cito testualmente da:
RASSEGNA STAMPA Il Foglio, 1/03/2005
L’antisemitismo secondo Lustiger (ex Arcivescovo di Parigi)
Un’analisi coraggiosa, con qualche omissione
........
1. L’ebraismo della diaspora è stato radicato per secoli nella civiltà europea, attraverso la presenza di molti nuclei di intellettuali, attivi nelle principali capitali del continente – da Vienna a Praga, da Bruxelles a Berlino – e grazie alla rete delle comunità di studio del Talmud e della Torah estesa soprattutto nelle aree centroorientali, in Polonia, Romania, Ucraina, Russia e Lituania. Nella stessa Europa però gli Stati nazionali, tutt’uno con la religione del loro “principe”, hanno costretto per secoli gli ebrei in una posizione di stranieri in patria, solo in parte modificata dalle leggi di emancipazione promosse dopo il 1789 dai regimi liberali, fondati sul diritto costituzionale e sul principio di uguaglianza giuridica.
........
http://ucei.it/uceinforma/rassegnastamp ... 010305.asp
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ANNA MOSCHWITZ suocera di LUCAS CRANACH il giovane

Postby alberto » Sun Feb 25, 2007 7:37 pm

Matthäus Moschwitz (Muschwitz), Borgomastro di Torgau fu il padre di Agnes (Anna) Muschwitz (Torgau, ? + Wittenberg, 9.5.1548 seconda moglie (*) di Augustin Schurff (Sangallo, 6.1.1495+Wittenberg, 9.5.1548) , illustre fisico e medico figlio del Borgomastro di Sangallo in Svizzera Johann Schurff figlio a sua volta di Hans.
Dal matrimonio nacquero due figlie femmine: Anna e Magdalena Schurff(ius).
Magdalena (19.8.1531+3.1.1606) sposò Lucas Cranach il giovane, non ebbero figli.

(*) la prima moglie da cui non ebbe figli, fu Anna Krapp, figlia di Hieronymus Krapp Borgomastro di Wittenberg

AGUSTIN SCHURFF(IUS) (San Gallo,6.1.1495+Wittemberg, 9.5.1548),
http://de.wikipedia.org/wiki/Augustin_Schurff#Familie

LUCA CRANACH [/color]il giovane (Wittenberg,4.10.1515+Wittenberg,25.1.1586)
http://lexikon.freenet.de/Lucas_Cranach ... C3%BCngere
---------------------------------------------------------------------------------------------
Attualmente risultano residenti in SVIZZERA 343 MOSCA - Fonte Pagine Bianche
---------------------------------------------------------------------------------------------
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MOSCA (alias) NELLA NOBILTA' INGLESE

Postby alberto » Fri Mar 09, 2007 1:24 pm

THE ROYAL AND NOBLE FAMILIES OF BRITAIN
...............................................................
MOSCROP[1], MOSELEY[15], MOSES[5], MOSIER[2], MOSLEY[32],
MOSS[12], MOSSE[8], MOSSELMANS[2], MOSSMAN[1], MOSSOP[2],
http://worldconnect.rootsweb.com/cgi-bi ... &surname=M
....................................................................
MOSES-BEAUCLERK
Jane Moses Death: 1800 Father: John Moses
Marriage 1788 Aubrey Beauclerk b: 1765
Children Mary Beauclerk
http://worldconnect.rootsweb.com/cgi-bi ... &id=I44907
MIA NOTA: provate a risalire l'albero genealogico dei Beauclerk da Charles (1670+1726)
http://worldconnect.rootsweb.com/cgi-bi ... &id=I44202
....................................................................
MOSS-HALES
• Charles Moss • Birth: 1771 • Death: 1802 Bishop of Bath and Wells.
Marriage 1 Mary Hales
Father: Thomas Hales b: ABT. 1694 Mother: Mary Marsham b: 1698

MIA NOTA: provate a risalire l'albero genealogico di questi Hales --> George Plantagenet (Birth 21.10.1449) --> EDWARD I "Longshanks" (Birth 17.6.1239) --> WILLIAM I the Conqueror (Birth 1027) e ancora più indietro fino a un certo ROLF (Birth about 860+ Death 927) sposato con una POPPA DE VALOIS

Chissà chi sposò l'altra viene spontaneo chiedersi!
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MOSCHE - MOSCHETTE antichi toponimi veneziani

Postby alberto » Tue Mar 20, 2007 12:15 pm

«Curiosità veneziane - ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia» di Giuseppe Tassini. VIII edizione, 1970 - FILIPPI EDITORE VENEZIA.

MOSCHE (Campo, Ramo, Campiello delle) a S. Pantaleone. Secondo il Negri, qui si avrebbero fabbricato i così detti «nei», o «mosche», che erano certi pezzetti di taffetà nero gommato, soliti a porsi dalle donne qua e là sul volto per far risaltare vieppiù la bianchezza della carnagione. Noi però, considerando che le accennate denominazioni risalgono al secolo XVI, e forse prima, epoca in cui tali «nei» per certo non si usavano, crediamo piuttosto che tanto il «Campo», il «Ramo», ed il «Campiello delle Mosche» a S. Pantaleone, quanto la «Calle delle Mosche» a S. Giustina ricordino qualche famiglia Mosca. Fino dal 12 agosto 1406 un «Guglielmo Mosca» ebbe un privilegio di cittadinanza veneziana.

MOSCHETTE (Calle delle) a S. Giustina. Dalla famiglia Moschetta, o Moschetti. Un Pietro Antonio Moschetti pose tomba alla moglie Maddalena in chiesa di «S. Maria Mater Domini» coll'anno 1625. Ed altri individui di questo cognome troviamo nella casta dei Ragionati.

In «Corte delle Moschette» a S. Giustina morì nel 1708, 19 gennaio, Anastasio di Leon, nobile Costantinopolitano, arcivescovo di Cesarea.
http://shop.logos.it/users/federico_per ... l/mmm.html
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MOSCA Auronzo di Cadore (BL), Veneto, Italia

Postby alberto » Sun May 06, 2007 3:43 pm

La presenza del cognome MOSCA è attestata ufficialmente ad Auronzo di Cadore in provincia di Belluno dopo il 1680 data in cui compare il cognome composto: FRIGO-MOSCA evidentemente frutto di una unione matrimoniale tra un esponente della famiglia FRIGO di antiche origini locali ed una esponente di una famiglia MOSCA di più recente insediamento ad Auronzo (secolo XVI-XVII)

vedi:
AURONZO Storia e Genealogia
I COGNOMI DELLE FAMIGLIE ORIGINARIE CHE DOPO IL 1680
ASSUNSERO IL SECONDO COGNOME - FATTO PIU' UNICO CHE RARO IN ITALIA -.
Ad Auronzo, tutte le famiglie originarie hanno un secondo cognome.
Il motivo è dovuto al verificarsi di numerosi casi di omonimia.
A volte anche quattro o cinque persone con lo stesso nome e cognome, perché la famiglia trasmetteva al primo nato il nome del nonno paterno.

Alla fine del 1600, le Regole di Villagrande e Villapiccola decisero di porre
fine a quella confusione, aggiungendo un secondo cognome.
A partire da tale data, gli antichi cognomi originari furono modificati.

L'importanza di far parte delle famiglie originarie ad Auronzo ed in tutto il
Cadore, Cortina d'Ampezzo compresa, deriva dal fatto che gran parte del territorio è ancora governato dalle antiche "REGOLE".
Delle Regole fanno parte di diritto - con tutti i benefici che ne derivano –
solamente i discendenti delle famiglie originarie.

LOS APELIDOS DE AURONZO DESPUES DE EL 1680
THE ACTUALLY AURONZO SURNAMES (after 1680):

http://www.auronzo-misurina.it/contact1.html
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MASCARO e MASCAREÑAS A CUBA

Postby alberto » Thu Oct 25, 2007 11:01 pm

- Bartolome Mascareñas 1821/1822 n. 340
- Jaime Mascaro Olive oct-nov 1829 n. 356

Fonte: The Cuban Genealogy Club of Miami
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1 Licenses for Travel to Cuba (after 1800) / Licencias de Embarque a Cuba (despues del 1800).
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MOSCA in FRANCIA

Postby alberto » Sat Dec 15, 2007 12:13 am

Map of France for MOSCA born since 1890
1292 births listed in 36 French departments.

Sono 1292 i MOSCA nati in FRANCIA dal 1890 ad oggi.

JEANNE PHILIPPE MOSCA, la cui presenza in Francia è registrata nel 1827, sembra essere il più antico dei MOSCA per questo sito.
Fonte: Genealogy.com
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