Etimologia del cognome MOSCA

L'etimologia e l'origine del cognome Mosca offre lo spunto alle più disparate supposizioni e proprio per questo stà ad indicare che la sua origine non è univoca nel tempo e nello spazio, cioè i MOSCA attuali NON discendono da un unico capostipite.
Qui sono raccolte tutte le notizie che sono riuscito a raccogliere circa l'origine e la diffusione del cognome MOSCA. Qui troverete più domande che risposte.

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Etimologia del cognome MOSCA

Postby alberto » Sat May 06, 2006 2:42 pm

COME SI PUO' CONSTATARE DA QUELLO CHE SEGUE NON SI RIUSCIRA' MAI A STABILIRE CON ESATTEZZA L'ORIGINE DI QUESTO COGNOME E PERTANTO QUI SI VUOLE SOLO RACCOGLIERE TUTTO IL MATERIALE TROVATO SULL'ARGOMENTO NAVIGANDO IN INTERNET O CONSULTANDO ANTICHI LIBRI O REGISTRI PARROCCHIALI SENZA LA PRETESA DI RISOLVERE IL QUESITO SEMMAI CONTRIBUENDO AD AMPLIARE IL VENTAGLIO DELLE IPOTESI E DELLE DOMANDE.

************************************ Le radici cognominiali MOSC - MUSC sono sinonimi ***************

************************************<<< MUSCA MOSCHA MOSCA >>>**********************

Mosco (Siracusa III sec. a.C.) Poeta idilliaco.

http://www.asicilia.it/cultura/personaggi/

Questo è senza dubbio il più antico MOSCA della nostra storia.


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Cito testualmente dalla paginA Web:
L'ORIGINE DEI COGNOMI
http://www.melegnano.net/cognomi/cognomi0011os.htm

"Assolutamente panitaliano, dovrebbe derivare da soprannomi, ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Mosca, tracce di questa cognomizzazione le troviamo già nel 1172 negli Annales Pisani dove si legge: "Anno Domini MCLXXII, indictione v. Pisani tres galeas armaverunt, quarum capitanei et gomites Gallus Taliapagani et Iacobus quondam Rambotti Cerini, et
Alberigus Pasce Mosca fuerunt; et usque in Sardineam navigaverunt, et duas naves Ianuensium super caput Albi in alto pelago viderunt,...".

Quindi il nostro MOSCA nel 1172 comandava una "galea" per conto della Repubblica Pisana e navigava nel mar di Sardegna. Notare che il cognome MOSCA nel 1172 non ha ancora subito la latinizzazione in MUSCUS a riprova che questa mutazione avvenne solo diversi secoli dopo in concomitanza del radicalizzarsi della lotta tra Occidente cristiano ed Oriente mussulmano.
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I MOSCA IN SICILIA
MODICA nell'844 fu conquistata dagli Arabi grazie ai quali si sviluppò come centro agricolo e commerciale. In epoca medievale fu dominata dai Normanni, dagli Angioini e dagli Aragonesi.
Nel 1282, Pietro I d'Aragona la elevò a capitale della Contea investendo del titolo di conti la famiglia Mosca.
Nel 1296 Isabella Mosca sposa Manfredi Chiaramonte che diviene pertanto il signore della città.

http://www.netdoors.it/mow/modica01.html
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Il cognome MOSCA in Spagna sembra smentire la categorica affermazione "assolutamente panintaliano":

"I cognomi sono stati presi dagli elenchi dei condannati dal Santo Uffizio (Inquisizione spagnola istituita nel 1478 in Spagna dai Re cattolici), dai censimenti delle comunità ebraiche e da altre fonti che indicano chiaramente che la persona portatrice del cognome è ebrea o ebrea-convertita"
http://genforum.genealogy.com/mosca/messages/13.html


"La conquista spagnola del Regno di Napoli, nel 1504, segnò la fine delle numerosissime comunità ebraiche dell’Italia meridionale, anch’esse costrette a scegliere tra esilio e nascondimento nel marranesimo."
http://www.nostreradici.it/prefazione_marrani.htm

Il cognome MUSCOGIURI sembra tramandare nei secoli questo atto di violenza (così come il cognome MARRANO)
Furono scelti nomi cristiani e prese corpo l'onomastica italiana comprendente nome, cognome, paternità e maternità. La scelta del cognome divenne il nodo più difficile da sciogliere, sicchè molti scelsero cognomi di città o di piccoli paesi: Ferra, Catania, Messina, o provenienze da città come Genovese o Romano o da regioni come Calabrese. Altri scelsero cognomi che lontanamente si rifacevano all'ebraismo, e quindi Isaia divenne Saja......Nella ricerca del cognome ognuno dava sfogo alla propria immaginazione, ma ricreando una chiave di lettura capace di essere notata da chi fosse stato in grado di interpretarla.

http://www.e-brei.net/modules.php?name= ... e&sid=1043

Un Papa MOSCA (Morra)
Papa Gregorio VIII (Alberto Mosca 1187 - 1187)
12 Ensis Laurentii Gregorio VIII (1187)
Alberto Mosca era Cardinale di S. Lorenzo in
Lucina. Nel suo stemma campeggia una spada (ensis).

http://web.tiscali.it/ky/malachia_papi.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Profezia_sui_papi
http://www.madvero.it/curiosita/malachia.asp
http://www.araldicavaticana.com/pgregor ... _torna.htm
Altre fonti lo indicano come De Morra anzichè Mosca
La famiglia MORRA
....fermarsi alla notizia genealogica di due fratelli tedeschi Iachis o Giacomo [Jacobus] e Giovanni , che, sotto la signoria de' Normanni, per le terre da loro occupate, Morra tra gli Irpini, e Sanseverino, avrebbero dato origine alle due famiglie dei Morra e dei Sanseverino principi di Salerno, da un Giacomo I, signore di Morra, e da un Giovanni principe di Sanseverino. Le due grandi famiglie rimasero quindi unite non solo nel parentado, ma anche nelle vicende storiche, come vedremo, toccando del padre della nostra Isabella Morra, il quale precedette in Francia le sorti del principe di Salerno, passato piu tardi al servizio del re Enrico II.
In ogni modo, sotto il regno di Ruggero I, normanno, si nota già il nome di un suo capitano signore di Morra, chiamato Roberto, ch’ ebbe un figlio di nome Sertorio, dal quale nacque il futuro cardinale Alberto di Morra che nel 1187 assunse la tiara col nome di Gregorio VIII.

Ed a quel tempo, cioè dalla prima conquista di Morra, fatta dal duce germanico Iachis, Marcantonio Morra fa risalire anche lo stemma della famiglia, composto, in campo rosso, di due spade d’argento sguainate con la punta all’ ingiù, incrociate al modo della croce di Sant’Andrea, accompagnate nei vani da quattro girelle di sperone d’oro che da taluni araldisti furono scambiati per stelle.

http://www.sbti.org/bov-storia-degubernatis.htm
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ELENA MOSCA madre di Papa CLEMENTE XI (Gianfrancesco Albani Mosca eletto Papa il 23-XI-1700 + 19.III.1721)). "Papa Albani Mosca un amante del bello e delle arti"

Elena Mosca, figlia del Conte Giovanni Francesco Mosca, Nobile di Pesaro, e di Lucia dei Marchesi Nembrini, Nobile di Ancona (Pesaro 1630, + Roma (?) 1698) andò sposa a CARLO ALBANI. Dal matrimonio nacquero Gianfrancesco (1649) e Orazio (1652).
http://genealogia.netopia.pt/pessoas/pe ... ?id=217896

La famiglia Albani fu fondata da due fratelli albanesi, Giorgio e Filippo di Michele de’ Lazi, già combattenti agli ordini di Skënderbeu, i quali si rifugiarono ad Urbino, dove Federico e Guidobaldo di Montefeltro li nominarono uomini di fiducia per questioni diplomatiche e belliche. Presero il cognome Albanesi che il longevo Altobello (1445-1564), figlio di Giorgio, mutò in Albani. La famiglia generò, oltre a Clemente XI, illustri cardinali, grandi diplomatici e uomini di Stato di eccelso valore.
Last edited by alberto on Sat Dec 15, 2007 12:40 am, edited 69 times in total.
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Mosca dei Lamberti nella Divina Commedia

Postby alberto » Sat May 06, 2006 2:46 pm

MOSCA nella Divina Commedia

"E un ch'avea l'una e l'altra man mozza,
levando i moncherin per l'aura fosca,
sì che 'l sangue facea la faccia sozza

gridò: «Ricordera'ti anche del Mosca,
che disse, lasso!, "Capo ha cosa fatta",
che fu mal seme per la gente tosca"

MOSCA dei LAMBERTI Inf. XXVIII, 103 (105)
cit. Inf. VI, 80 DIVINA COMMEDIA Dante Alighieri
Cerchio 8 - Bolgia 9 - Seminatori di discordie

Mosca dei Lamberti,
di potente famiglia ghibellina, nato verso la fine
del XII sec., ebbe vari incarichi dal Comune di
Firenze, fu podestà di Viterbo nel 1220, di Todi
nel 1227, condottiero nella guerra contro Siena,
combattuta tra il 1229 ed il 1235 e podestà di Reggio
nel 1242, dove morì l'anno seguente.
Mentre Ciacco lo ricorda tra i fiorentini degni
del tempo andato, Dante lo condanna per gli
scontri cittadini del 1216.


http://www.soc-dante-alighieri.it/10-pu ... /mosca.htm

NOTA: in questo antico esempio MOSCA viene assunto come nome e NON come cognome. Questo può avvalorare la tesi che il cognome si sia formato dal nome proprio di persona o da un soprannome. In questo caso gli attuali MOSCA non discenderebbero da un unico capostipite.
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La radice MOSCH della forma antica MOSCHA del cognome MOSCA

Postby alberto » Sat May 06, 2006 3:03 pm

La radice MOSCH di questo cognome è attestata in Germania fin dal XVII secolo; questo NON prova niente se non una singolare coincidenza con la prima forma scritta del nostro cognome: MOSCHA.

Da mie ricerche:
"Un certo Henricum Moschum è citato dal gesuita Padre Jacob Balde (4.1.1604+9.8.1668) nel suo libro:
Solatium Podagricorum. Monachii, 1661Pag. 138 - 4 riga:XXXV
Ideo Henricum Moschum, horrore celerioris Fati perterritum, anhelare ad Feudum Podagrae capessendum: quod Livornus Murcia iam possidet. "

" il padre gesuita Jeremias Dressellio (1581+1638) cita un certo Johan Moschus, figlio di Olimpo, vetusto uomo di singolar pazienza....."
Tratto dal sito: CHRISTIAN HERITAGE LIBRARY'S PAST WORDS

"Moscherosch, Johann Michael (1601-1669) Dichter, Jurist und Polyhistor / Leichenpredigt, übersetzt Autor: Meigener, Matthias (?-?) - Phil. II p. 544"

MOSCHA è un cognome ancora in uso in Germania (mentre in Italia NON esiste più):
http://www.moscha.com/agb_uk.htm

Da mie ricerche successive in altri contesti geografici ho imparato che nella prima metà del 1700 e forse anche prima, era abitudine declinare i cognomi al singolare secondo il sesso. Secondo questa consuetudine si sarebbe dunque dovuto avere il cognome MOSCHO per i maschi e MOSCHA per le femmine. Invece questo cognome non si trova mai declinato secondo il genere e nemmeno al plurale.
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COGNOME MOSCHON MOSCHONI in Alta Valtellina nel 1500

Postby alberto » Sat May 06, 2006 3:05 pm

COGNOME MOSCHON MOSCHONI in Alta Valtellina nel 1500

"3074. Taverna del cortivo.
[anno] 1503
Frammento di registro della taverna maggiore del comune di Bormio, ufficiali di taverna Leonardo Caxolarius e Giacomo de Folianis, relativo al denaro versato dal canipario Collettino Moschoni ai compratori del vino Giacomo Chilley e Giovanni fu Tonio; vino consegnato nelle cantine del cortivo; vino acquistato."

3075. "Ecce quaternus memorialis omnium datorum et receptorum factus in caniparia Iohannis filii quondam Simonis Moschoni de Furva caniparii taberne maioris communis Burmii [...]".
[anno] 1504
Entrate e spese della taverna maggiore del comune di Bormio, vino acquistato e venduto, canipario di taverna Giovanni Moschoni fu Simone di Valfurva, ufficiali di taverna Biagio de Florinis ed Agostino de Albertis(1). Notaio del comune Giacomo Bonetus de Folianis.
Registro cart., mm 225x170, cc. 32 num. rec., cc. 2 bianche
Note: 1. La registrazione fatta delle persone tenute "dare Iohanni Moschoni canipario taberne presenti pro bazio vini eis baziati in anno 1504 [...]" e quella fatta dei "tabernarii communis qui tabernaverunt vinum in presenti caniparia 1504", risultano errate.

3092. "Quaternus taberne comunis [...]".
[anno] 1565 gennaio 17 - 1566 gennaio 15
Entrate e spese della taverna maggiore del comune di Bormio, vino acquistato e venduto, canipario di taverna Pietro de Moschon detto Spagnol di Valfurva, ufficiali di taverna Marco Antonio de Mariolis e Mandino della Ferla, compratori del vino Nicolò de Folianis detto "Grand" e Lorenzo del Guana di Uzza.

Il canipario:
ricopre sostanzialmente il ruolo dell'amministratore, dovendo sovraintendere alle condizioni del vino dal luogo di acquisto alla taverna, provvedere talora all'esborso per gli acquisti e rendere al consiglio le "ragioni" della taverna; il canipario, secondo il dettato statutario, deve appartenere ad una delle tre valli (scelte a turno), viene retribuito con uno stipendio fisso e con una sorta di provvigioni proporzionale alla distanza tra Bormio e la zona d'acquisto del vino(2).

dal sito:
http://www.provincia.so.it/cultura/arch ... OR1U12.htm


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Mie considerazioni: "PIETRO MOSCHON detto SPAGNOL di Valfurva"

Il soprannome molto probabilmente indicava il luogo di provenienza cioè la SPAGNA da dove fin dal 1391 gli ebrei sefarditi furono perseguitati e scacciati dai Re Cattolici Ferdinando e Isabella spargendosi poi in tutta Europa. Il cognome MOSCA figura appunto nelle liste degli ebrei perseguitati dalla Inquisizione spagnola. Molti emigrarono in Francia e da qui passarono in Piemonte [vedi località Mosche in provincia di Chivasso].
La Valtellina a quei tempi era ricca di quei fermenti spirituali religiosi che sfoceranno in Germania nel protestantesimo (Martin Lutero 1483+1546) , quindi un luogo favorevole per accogliere perseguitati dall'Inquisizione della ultracattolica Spagna di quei tempi (1478).

Per ricoprire la carica di "canipario" bisognava appartenere a una delle tre valli [Valdidentro-Valdisotto-Valfurva] per cui Pietro Moschon per avere questo incarico nel 1565 era senz'altro nato in loco tra il 1510 e il 1540 e così anche i suoi genitori mentre i nonni forse erano appunto fuoriusciti sefarditi scacciati dalla Spagna.
Sarebbe interessante poter verificare questa ipotesi.
Comunque già nel 1503 è documentato a Bormio il "canipario" Collettino Moschoni di cui non sappiamo però se avesse una relazione di parentela con il suddetto Pietro Moschon detto lo "Spagnol". Lo escluderei, sempre per via di questo soprannome che, a maggior ragione, sarebbe spettato a Collettino se fosse stato figlio di un fuorisucito dalla Spagna nel 1478.

Da notare comunque che tutti i MOSCHONI e il MOSCHON ricoprono la carica di "canipario di taverna" in questi atti del Comune di Bormio dal 1503 al 1566.
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"Le persecuzioni che devastarono la maggior parte delle comunità ebraiche di Castiglia e di Aragona ebbero inizio nel 1391. Le conversioni si contarono a decine di migliaia, migliaia di ebrei scelsero invece di morire per il Qiddush haShem, la santificazione del Nome.
Il vento dell’apostasia riprese a soffiare forte negli anni 1413-14, in occasione della disputa di Tortosa. Poiché molti, e forse la maggior parte dei conversos continuava ad ebraizzare di nascosto, agli inizi del XV secolo si era venuta a creare in Spagna una situazione nuova: accanto a coloro che praticavano liberamente il loro ebraismo, vi erano numerosissimi “cristiani nuovi” la cui identità religiosa e sociale era caratterizzata da incertezza e ambiguità.
Le conversioni forzate non avevano dunque risolto le difficoltà della situazione religiosa spagnola, che si erano anzi accresciute: folle di ebrei, come osserva Roth, si erano trasformati da infedeli esterni alla Chiesa in eretici interni alla Chiesa."
Storia dei marrani
http://www.nostreradici.it/prefazione_marrani.htm
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La peste nera che si diffuse in Europa nel 1348 fu un nuovo motivo di persecuzione. Gli ebrei furono infatti incolpati di diffondere la malattia avvelenando i pozzi, rimanendone essi immuni. Se la prima accusa era falsa, la seconda nasceva da un'osservazione probabilmente fondata: gli ebrei vivevano già raccolti e isolati in un'unica zona della città, seguivano particolari e rigorose norme igieniche per motivi religiosi e perciò la pestilenza non trovava tra loro terreno fertile.La calunnia, che nacque e si diffuse in Germania, provocò massacri e fughe. Molti ebrei fuggirono dal centro Europa e trovarono rifugio anche nell'Italia settentrionale, in particolare nelle comunità di Venezia, Padova, Ferrara, Mantova. Il numero degli ebrei che vivevano in Italia salì allora a circa 50.000 su un totale di 11 milioni di abitanti.
http://www.homolaicus.com/storia/spagna/ebrei.htm
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Possibile origene orientale del cognome MOSCHA e MUSCA

Postby alberto » Sat May 06, 2006 3:38 pm

Le rovine della città di MOSCHA

Visitate il sito delle rovine della antica città di MOSCHA sulle coste del Oman in Arabia: http://www.usna.edu/Users/humss/bwheeler/moscha.html

Carta geografica del Medio Oriente - Muscat nel golfo dell'Oman

: http://www.arabia.it/middleeast1.jpg



Muscat
is one of the oldest cities in the Middle East. It has been known since the second century AD. Some 3,000 pounds (1,400 kg) of frankincense was transported each year by ship from southern Arabia to Greece, Rome and the Mediterranean. The center of this trade was in a place called Khour Rouri, [/size]which the Greeks called "Muscat" . (Note that Khour Rouri is now recognized as an archelogical site in the Dhofar region of the country, more than 500 miles south of present-day Muscat, far closer to the present-day city of Salalah).
The first foreign presence in Muscat was in the form of the Portuguese explorer Vasco da Gama, who landed in Oman on his way to India. The Portuguese returned in 1507 to sack and capture Muscat. In 1649, the Imam Sultan bin Saif defeated the Portuguese under André Pereira dos Reis and drove them away east to Goa, India.
http://en.wikipedia.org/wiki/Muscat,_Oman#History
-------------------------------------------------------------------------------------
STACY KEACH: The only way to find out for sure is to travel to Oman. A country of one and a half million, Oman gets most of its income now from oil. But there are still people who follow the old ways, and who talk of ancient glory, when frankincense was king and all the world sought it. Although Ubar was thought to be far inland—if anywhere—a new expedition begins on the Omani coast, nearest the incense groves. In ancient days, the Romans called this land "Arabia Felix" or Fortunate Arabia. Not out of admiration for its natural beauty, but out of envy for its wealth. Today, it belongs mostly to the wildlife. Before the team members search for the road to Ubar, they hope to find some trace of its builders: the mysterious People of Ad.
They know that two thousand years ago, ships arrived at a port called Moscha from as far away as the Indies, seeking cargoes of frankincense. These ruins are all that remain of a town that guarded the harbor below. No one knows if it's really Moscha, but it does date to the time of Ubar.
http://www.pbs.org/wgbh/nova/transcripts/2312lost.html

Sumhuram e l'incenso
Un importante insediamento pre-islamico
Situata nell'area di Khor Rori, alla foce del wadi Darbat, Sumhuram fu un importante insediamento in epoca pre-islamica. Fondata dal regno di Hadramawt sin dal IV sec. a.C., la città si identifica quasi certamente con la Moscha limen dei testi geografici di epoca classica.
Nel Periplo del Mare Eritreo e nella mappa tolemaica il porto figura come uno scalo importante dell'Arabia insieme ad Okelis, Eudaimon Arabia, Qana, fino ai porti delle coste settentrionali dell’Oman, della Persia e dell'India.
http://www.ricercaitaliana.it/grandi_te ... one-75.htm

Khor Rori - Sumharam
Coins also found indicate it was the site referred to as Sumharam and the port of Moscha in two Greek texts dating from the period between the lst and 2nd centuries AD.
http://www.omanet.om/english/tourism/he ... cat=herit1


E' da notare che MOSCHA - MUSCAT - MASCATE- MASQAT sono sinonimi della stessa città:attuale MUSCAT capitale dell'OMAN affacciata sul mar ARABICO.
Anticamente nota come MOSCHA sorgeva più a Sud dell'attuale Muscat.

[MASCATE- MASQAT vedi NUOVO ATLANTE MONDIALE DE aGOSTINI EDIZ. 1971 PAG.81]

Guarda caso Moscato, Moscé, Moskowitz sono cognomi ebrei.
http://holywar.org/italy/txt/cogno.htm

MIA NOTA: il sito suddetto è stato oscurato.

6 Maggio 2006
Da ricerche del Dott. Francesco Mosca nei registri della Parrocchia di S.Flaviano di Giulianova in provincia di Teramo Abruzzo, sono stati rintracciati documenti risalenti alla seconda metà del XVII secolo che testimoniano come il suo cognome MOSCA fosse in origine scritto MUSCA ed eccezionalmente solo in un documento dell'inizio del XIX secolo anche MOSCHA poi subito corretto in MOSCA. Si può presumere che i MUSCA
che hanno dato origine al ceppo del Dott. Francesco Mosca siano arrivati in Abruzzo dal Salento Puglia dove questo sognome è ancora ben attestato nella sua forma originaria MUSCA.

Origine del cognome MUSCA:
Musca, molto raro, è specifico del Salento, deriva dal nome medioevale latino Musca.
http://www.melegnano.net/cognomi/cognomi0011us.htm

IL SALENTO:
http://www.nelsalento.com/

PER LA CARTA ARCHEOLOGICA SUBACQUEA DEL SALENTO (R. Auriemma)
La ricerca archeologica subacquea nel Salento ha avuto dal suo esordio un ritmo altalenante, episodico, a tratti con grandi interventi e programmi di impegno economico e scientifico considerevole, a tratti di "distrazíone" o assenza
Negli ultimi anni, un piano di lavoro e' stato formulato all'interno dell'Unita' Operativa 2 del progetto Strategico 251100 C.N.R. - Dipartimento Beni Culturali dell'Universita' di Lecce, ai fine di realizzare una Carta Archeologica Subacquea.
Vengono qui anticipate alcune considerazioni in merito ad una delle numerose tematiche trattate nel corso di questo lavoro, e cioe' la circolazione dei contenitori da trasporto. I dati suggeriscono per iI Salento rapporti privilegiati con l'opposta sponda, sottolineati in misura quantitativamente rilevante dalle importazìoni corinzie e corciresi e, soprattutto per l'eta' ellenistica e romano-repubblicana, un ruolo di primo piano nel commercio adriatico.

Il pieno inserimento del Salento nella vivace rete di attivita' agricolo-produttive e commerciali che investe Magna Grecia e Sicilia nella prima e media eta' ellenistica e attestato dai numerosi rinvenimenti di anfore c.d. Grecoitaliche, isolate o pertinenti carichi di relitti.
Si nota un periodo di "latenza" delle produzioni anforarie, sia italiche che d'importazione, coincidente con i primi due, o forse tre secoli dell'Impero; il quadro si ripopola solo a partire dalla media eta' imperiale, ma soprattutto dal III secolo inoltrato, con le produzioni africane, in particolar modo contenitori cilindrici e spathia, a cui, dalla fine del IV e dal V secolo. si affìancano quelle orientali.
Lo iato interessa gli ultimi tre secoli del primo millennio; la riapparizione di contenitori da trasporto segnerebbe la grande rinascita del commercio mediterraneo dopo i "secoli bui"': occorre pero' tener conto della scarsita' di informazioni e conoscenze a disposizione per il periodo in discussione, e delle rivoluzionarie acquisizioni che recenti indagini forniscono, come quelle relative alle produzioni di Otranto in corso di analisi e classificazione.
http://www.mclink.it/assoc/assonet/arcart/anzio.htm

La via delle spezie tra Oriente e Occidente
Strade commerciali dell'Impero Romano
"Il sesamo veniva esportato dall'India settentrionale aMoscha nell'Hadramut e ai porti della somalia da dove veniva riesportato in Egitto e Arabia."
http://www.cybercultura.it/pubvin/1998_spezie.htm

The history of Muscat
http://members.tripod.com/~omanpage/oma ... f%20Muscat

Diffusione del cognome MUSCA:
http://gens.labo.net/it/cognomi/genera. ... &t=cognomi

DA PAGINE BIANCHE cognome MUSCA trovati:
Piemonte 8
Lombardia 31
Liguria 16
Friuli Venezia Giulia 0
Valle d’Aosta 0
Emilia Romagna 19
Umbria 0
Abruzzo 0
Marche 1 (MUSCA ROSA)
Molise 0
Basilicata 1
Toscana 2
Campania 2
Veneto 2
Sardegna 8
Lazio 13
Sicilia 72
Puglia 102 (di cui 94 a Lecce e provincia)
Calabria 27

Genealogia degli ACQUAVIVA Signori delle Marche e detentori di feudi nel Mezzogiorno di Italia - una delle pricipali famiglie italiane imparentate con la casa di ARAGONA di Spagna:

I titoli:
http://genealogia.netopia.pt/familias/f ... hp?id=6252

la storia:
http://www.abruzzoheritage.com/magazine ... 0_b_it.htm

uno stemma:
http://www.psaelaquila.it/modules.php?n ... le&sid=358

in Sicilia:
http://www.famiglia-nobile.com/links.asp?CatId=100

il castello di Conversano:
http://www.retepuglia.uniba.it/ComuneCo ... stello.htm

in Puglia:
Nel 1481, il Conte di Conversano, Andrea Matteo di Acquaviva agglomerò un pó di gente in questo territorio per provvedersi alla coltivazione delle sue terre, e necessariamente la maggior parte era formata da contadini:
http://www.italweb.it/alberobello/storia.htm

Castello Marchione di Conversano:
Nel XV secolo il castello e tutta la contea ritornarono però nelle mani degli Acquaviva d’Aragona grazie al matrimonio (1456) di Giulio Antonio Acquaviva con Caterina figlia di Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto, e rimase in loro possesso fino al 1806, anno del decreto di abolizione del feudalesimo nel regno di Napoli.
http://www.beniculturali.it/settimana20 ... rsano.html

Gianfrancesco Acquaviva d' Aragona, marquês de Bitonto
+ 1527

Padre: Andrea Matteo III Acquaviva d' Aragona, 8º duque d' Atri * 1457
Madre: Isabel Todeschini Piccolomini * 1465
Sposato Con: Doroteia Gonzaga
Figli:
• Giulio Antonio Acquaviva d' Aragona, conde de Conversano * 1510 cc Anna Gambacorta 9° condessa di Caserta, Sant' Agata e Alessano
• Isabella Acquaviva d' Aragona cc Enrico Pandone, duque di Boiano cc Bernardino del Balzo, conde di Alessano

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Giulianova 1508-1688” - Commenti dello storico giuliese Sandro Galantini.

"Nel 1508 – l’anno in cui Andrea Matteo torna in possesso di Atri, dopo le congiure, i rovesci militari, la prigionia nel 1503-1505 e quindi, nel 1507, l’aggregazione della famiglia al seggio nobile napoletano di Nido[1] ed il vantaggioso matrimonio contratto con Caterina della Ratta – nel 1508, si diceva, Giulianova sembra vivere, relativamente agli aspetti più squisitamente demografico-urbanistici, una situazione di penosa incompletezza, oltre ad un generalizzato malessere sociale che, qui come altrove, traeva alimento dagli abusi feudali e dalla politica fiscale regia. La Terra di Giulia risulta «male incasata» e persistenti sono le difficoltà che gli assegnatari incontrano nella costruzione dei “casalini”: “molti hanno pigliati casalini con promissione voler edificare” si legge infatti in un documento del 1508 “et poi hanno interlassati detti casalini, et la terra per essere male incasata ne pate assai.”
Da ciò la decisione presa dal duca-umanista, il 21 ottobre 1508, di reiterare le norme e le franchigie per il popolamento emanate a suo tempo dal padre Giuliantonio, disponendo contestualmente, a favore della «Università et Homini abitanti in la Terra di Giulia Nova», l’abolizione, totale o parziale, di una lunga serie di abusi e di pratiche vessatorie, come le onerose imposte di dogana o di platea, del fondaco di sale e ferro e della gabella della carne, compresi alcuni donativi o contribuzioni tutt’altro che moderatamente pretesi e non poche “ancariglie” pesantissime, come «lo portare delle lettere et comandare cavalli per ogni minima cosa»."
...di rivendicare con fermezza l’osservanza dei suoi «privilegij» (franchigie, esenzioni ed immunità) riconosciuti sin dal diploma del 1472 di Giuliantonio, quindi da quello di re Ferrante del 1481, da Andrea Matteo nel 1508 e, in ultimo, dal cardinale Giovanni Vincenzo Acquaviva d’Aragona, «Juliae Novae Comes», il quale nel febbraio 1543 aveva non solo ratificato i precorsi benefici, ma ne aveva promulgati di nuovi.

Per la cortesia del Dott. Francesco Mosca 02/06/2006
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Etimologia ...BESTIALE del cognome MOSCA

Postby alberto » Sat May 06, 2006 4:04 pm

Cognomi...bestiali

"E restando in tema di paragoni poco gradevoli, citiamo Mosca, insieme ai relativi Mosche, Moschini, Moschin, derivati da un appellativo che ha alla base l’insetto, e rimanda al significato di “persona brutta, piccola, fastidiosa”, come appunto una mosca."

Cognomi...bestiali -

Rubrica curata da Claudia Busetto

http://www.cognomix.it/rubrica_cognomi.php?puntata=6

Mia osservazione: allora Busetto è un cognome derivato da una particolarità anatomica di dimensione ridotta?

---------------------------------------------------------------------------------------
Giorgio De Rienzo docente universitario ed esperto linguista del Corriere della Sera,

COGNOMI ITALIANI

Moschetta
Gradirei conoscere l'origine e il significato del mio cognome.
Vincenzo Moschetta

"Moschetta" è un derivato (alterato) di "Mosca" diffuso in tutta Italia, già vastamente diffuso nel Medioevo. Alla base di questo cognome ci sono originari soprannomi formati da "mosca" (e dai suoi derivati come appunto "moschetta"), che fanno riferimento al suo significato proprio (per indicare una persona generalmente piccola e sgraziata) ovvero al suo senso figurato, per dire di persona fastidiosa. Le cose stanno così: non se la deve prendere. La forma diminutiva comunque attenua tutto: dà una leggerezza graziosa. Non si conoscono "Moschetta" illustri. Di "Mosca" c'è un architetto e scultore cinquecentesco (Simone Mosca) e un ingegnere (Carlo Bernardo Mosca) che lavorò in Francia per Napoleone. Più recentemente si può ricordare lo scrittore Giovanni Mosca. Trascurabile è Maurizio Mosca, giornalista e polemista sportivo, che fa onore al proprio cognome, sia in senso proprio che figurato.

http://www.corriere.it/Rubriche/Sciogli ... 0902.shtml

[Che dire di più o di meglio? Ma che battuta goliardica!! Altro che docente universitario qui siamo ancora all'asilo Mariuccia o peggio!]

---------------------------------------------------------------------------------------
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Etimologia ..PROBABILISTICA del cognome MOSCA

Postby alberto » Sat May 06, 2006 4:30 pm

Il cognome MOSCA nel Trentino

MOSCA

Il cognome e le varianti derivano con molta probabilità dai soprannomi diffusi nel medioevo Mosca e Moscone, riferiti a persone piccole e sgraziate oppure particolarmente fastidiose.
Il Lorenzi ipotizza anche una possibile derivazione dal troncamento del nome di persona Moscardo (nome di animale "nobile" usato anche come nome di persona, sul genere di Leone, Orso, Lupo, ecc. – Il moscardo è un tipo di sparviero, così chiamato per le piccole macchie nere che ha sulle penne pettorali). MOSCA è cognome delle Giudicarie e della Valsugana. Nella Valle dell'Adige si sono originate le varianti MOSCATELLI, MOSCHINI e MOSCHETTI (quest'ultimo diffuso anche nelle Giudicarie); nelle Valli di Non e di Sole MOSCON e MOSCONI. Secondo alcuni, ha riferimento a mosca anche MOSCHER (a Trambileno c'è la frazione Moscheri, probabile luogo d'origine del cognome), che deriverebbe da moscara "luogo delle mosche". Altri però lo ritengono originato dalla parola veneziana moschier o muschier "guantaio", termine che è molto probabilmente alla base anche dei cognomi MASCHER, MASCHERI (della zona di Arco). Di suono simile, ma di diversa etimologia è il cognome della Valsugana MOSCHEN, che ha alla base il termine mosch, mosco "muschio" e doveva originariamente essere un toponimo significante "luogo muschioso". In base alle testimonianze più antiche lo si ritiene giunto in Trentino dalla Lombardia, (da Milano e dalla Valle Imagna, nella provincia di Bergamo).

VARIANTI: MOSCATELLI, MOSCHINI, MOSCHETTI, MOSCON, MOSCONI, MOSCHER, MASCHER, MASCHERI, MOSCHEN

http://www.mondotrentino.net/Cognomi/de ... asp?id=149
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MOSCHA

Postby alberto » Wed May 10, 2006 12:01 pm

Col termine MOSCHA si indica ancora oggi il luogo di culto della religione mussulmana cioè la MOSCHEA.
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Arnoldi Musche de Frontali Bergamo - Moscheni Valle Imagna

Postby alberto » Thu May 11, 2006 11:07 am

Questi Moscheni sono di area bergamasca della Valle Imagna e li ho scovati nella genealogia dei Daina:

Moscheni, (Zanucchini) soprannomi: "Pertus" [è un toponimo locale] e "Polacco"
Cognome che sarebbe all'origine della contrada Camosché [casa o cantone delle Mosche], (T.V.I.:"documentato nel 1304 a Rota").

Nel XIII secolo
<<Arnoldi Musche de Frontali>> appare sul "Rotolus Episcopatus" della Curia Vescovile di Bergamo.

Nel 1342, troviamo: Castelli f.q.Venturini de Moscheni de Rota de Valdimania. nelle carte di G.E.Mozzi (BCM, Mozzi "Antichità bergamasche" pagine 357v e 367) e anche nel 1347 "Venturini f.q.Alberti Bati Moscheni de Rota de Valdimania"
Un atto rogato il 19 aprile 1458 a Cabolis, parla di Fachino detto "Zaraffo" Moscheni q.Bertramo detto "Tabacco".(B.A.M. "Pergamene"). Il Bertramo Tabacco nel 1461 è proprietario alla contrada Frontale.
C'è notizie, nella prima metà del '400 d'un Ghirardo padre di Alberto (mentre io Alberto Mosca sono padre di Gherardo), lui padre di Giacomo, quest'ultimo fa il suo testamento il 6.01.1543, con un legato alla Parrocchia per 4 messe all'anno in perpetuo.
Troviamo un Antonio nel 1460, notaio a Cabrignoli, dopo di lui una lunga tradizione di notai Moscheni-Zanucchini sempre stabilita nella contrada Cabrignoli fino al 1747. Si succederanno per lo meno 12 notai. Sembra che questa famiglia si sia stabilita a Bergamo, tra 1655 e 1747 dove si trovano 3 notai "Moscheni-Zanucchini".
Il primo battesimo è di Giovanni Antonio°1583 a Cabrignoli.I primi battesimi con il soprannome di "Pertuso". (Già nel 1461 sono citati gli eredi di Vitali dicti Pertusi de Moscheni.)
Finora, Catterina deceduta nel 1629 all'età di 96 anni, detiene il record di longevità!
Sul pavimento della chiesa, di RD Si trova una sepoltura a nome di Francesco Moscheni, nell'anno 1762.
Gio.Battista (°1740), figlio di G.B. e M.Fiora di RF, in un atto del notaio G.M.Bugada il 1.04.1762, redige il suo testamento, secondo il quale deve "....andare al servizio del nostro Serrenissimo Prencipe in adempimento della proclama del 23.03.1762, che comete de darli un soldato per commune....", in favore di sua madre Maria Fiora e sua sorella Maria Rosa. Il povero ragazzo parte per la guerra .....
Ci sono Moscheni con il soprannome di "Polacco" nel 1644, ritroviamo nel 1754: un "Polac"
Si trovano anche diverse famiglie con il cognome "Ton de Moscheni". Anche "Scudelli-Moscheni" (di Valsecca, già documentati nel '300).
Troviamo Pietro Santo, massaro a Camoschè nel 1803. Importante famiglia anche a Rota D. Frontale. Alla Canova Francesco (°1775) è il calzolaio.
Cognome che potrebbe derivare da "moscardo" (sparviero - XIVs.) Uccello in passato impiegato nella falconeria. (D.Olivieri)
(185 persone censite a RF prima del 1799).
http://digilander.libero.it/invernizzib ... _daina.htm
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MOSC - MUSC - cognomi derivati

Postby alberto » Thu May 11, 2006 2:29 pm

A dimostrazione che le radici cognominiali MOSC e MUSC sono sinonimi:

COGNOMI PRESI DAL SITO: Araldis Europe (Italy)
http://www.pubblinet.com/nomi/cognomi-mon.htm

(*) cognomi presi da Pagine Bianche ad integrazione

***** M O S C *** M U S C *************
MOSCA >>>>>>>>>>>>> MUSCA (*)
MOSCARA >>>>>>>>>>>> MUSCARA`
MOSCARELLA >>>>>>>>> MUSCARELLA MUSCARELLO
MOSCARELLE
MOSCARELLI
MOSCARI (*) >>>>>>>>> MUSCARI
MOSCARIELLA
MOSCARIELLO
MOSCARITOLO
MOSCAT (*) >>>>>>>>>> MUSCAS (*)
MOSCATELLI
MOSCATELLO
MOSCATI
MOSCATIELLO
MOSCATO >>>>>>>>>>>> MUSCATO
MOSCHA (in Germania)
MOSCHELLA >>>>>>>>>> MUSCELLA
MOSCHERA
MOSCHETTA
MOSCHETTI >>>>>>>>>>> MUSCHIETTI
MOSCHETTO
MOSCHIANO (*) >>>>>>>> MUSCHIANO
MOSCHINI
MOSCHO >>>>>>>>>>>>> MOSHOU in Grecia e Turchia
MOSCI >>>>>>>>>>>>> MUSCI (*)
MOSCIA MOSCIO (*) >>> MUSCIO MUSCEO
MOSCIANESE >>>>>>>>> MUSCIANESE (*)
MOSCIARO >>>>>>>>> MUSCIACCHIO
MOSCINI
MOSCO >>>>>>>>>>>>> MUSCOGIURI [cognome composto ]
MOSCOL >>>>>>>>>>>>> MUSCL MUSCOLINO
MOSCONE
MOSCONI >>>>>>>>>>>> MUSCONI (*)
MOSCORELLI
*************M U S C **********************
.MUSCA
.MUSCARA`
.MUSCARELLA
.MUSCARELLO
.MUSCARI
.MUSCAS (*)
.MUSCATO
.MUSCELLA
.MUSCEO
MUSCHIALLI
.MUSCHIANO
MUSCHIETTI
.MUSCIACCHIO
.MUSCIANESE (*)
.MUSCI (*)
MUSCIO
MUSCL
MUSCOGIURI
MUSCOLINO
.MUSCONI (*)
**********************************************************
QUESTO ELENCO E' SOLO A TITOLO DIMOSTRATIVO E NON ESAURISCE
TUTTE LE POSSIBILITA' DI TROVARE ALTRE ANALOGIE E ALTRI COGNOMI
AVENTI LE RADICI: MOSC MUSC
**********************************************************
La grande diversificazione di cognomi derivati nel tempo e nello spazio da un'unica radice dimostra la antichità di questo cognome la cui presenza in area mediterranea è attestata fin dall'antichità classica della Magna Grecia e poi con più frequenza a partire dal 1000 d.C.
**********************************************************
Un altro esempio di intercambiabilità della vocale O/U è il cognome MORABITO - MURABITO di indiscussa derivazione orientale
http://www.melegnano.net/cognomi/cognomi0011or.htm
**********************************************************
COGNOMI PRESI DAL SITO ROSTWEB.COM - IMMIGRATI NEGLI U.S.A.

http://boards.ancestry.com/mbexec?htx=b ... &vlist=Mos
************ radice MOSC
Mosca (72)
Moscardini (24)
Moscarello (14)
Moscaro (0)
Moscatelli (9)
Moscati (3)
Moscatiello (12)
Moscato (37)
Moscatti (5)
Mosch (4)
Moschak (17)
Moschel (1)
Moschella (66)
Moschello (2)
Moschenrose (22)
Moschero (1)
Moschetta (1)
Moschetti (25)
Moschgat (0)
Moschini (1)
Moschioni (21)
Moschkau (10)
Moschke (7)
Moscicke (3)
Moscicki (otto)
Moscinski (3)
Mosco (44)
Mosconi (47)
Moscoso (0)
Moscovitch (14)
Moscow (1)
Moscowitz (4)
Moscrip (29)
Moscript (0)
Moscrop (otto) http://homepages.rootsweb.com/~surnamru ... /mft3.html
************
Moskal http://freepages.family.rootsweb.com/~c ... oskal.html
************ radice MUSC
Muscha (*)
Muscanere
Muschar
Muschara
Muscarella
Muscari
Muscaro
Muscat
Muscatell
Muscatine
Muscato
Muscavitch
Muschamp
Muskee
************ radice MASC
Mascall
Mascaranes
Mascarella
Mascarenas
Mascarini
Mascaro
************ radice MESC
MESCALL
MESCA
MESCAN
************ radice MISC (da pagine bianche)
MISCHA
***************************

I COGNOMI SUDDETTI IN ORDINE ALFABETICO SENZA LA PRIMA VOCALE:

MxSCA
MxSCALL
MxSCAN
Mxscanere
MxSCARA
MxSCARANES
Mxscardini
MxSCARELLA
MxSCARELLE
MxSCARELLI
MxSCARELLO
MxSCARENAS
MxSCARI
MxSCARIELLA
MxSCARIELLO
MxSCARINI
MxSCARITOLO
MxSCARO
MxSCAS
MxSCAT
MxSCATELLI
MxSCATELLO
MxSCATI
MxSCATIELLO
MxSCATO
Mxscatti
MxSCELLA
MxSCEO
Mxsch
MxSCHA
Mxschak
Mxschar
Mxschara
Mxschel
Mxschella
Mxschello
Mxschenrose
MxSCHERA
Mxschero
Mxschetta
Mxschetti
MxSCHETTO
Mxschgat
MxSCHIALLI
MxSCHIANO
MxSCHIETTI
MxSCHINI
Mxschioni
Mxschkau
Mxschke
MxSCI
MxSCIA
MxSCIACCHIO
MxSCIANESE
MxSCIANESE
MxSCIARO
Mxscicke
Mxscicki
MxSCINI
Mxscinski
MxSCL
MxSCO
MxSCOGIURI
MxSCOL
MxSCOLINO
MxSCONE
MxSCONI
Mxscoso
Mxscovitch
Mxscow
Mxscowitz
Mxscrip
Mxscript
Mxscrop
Mxskal
*********************************************************"
"Altri scelsero cognomi che lontanamente si rifacevano all'ebraismo, e quindi Isaia divenne Saja......Nella ricerca del cognome ognuno dava sfogo alla propria immaginazione, ma ricreando una chiave di lettura capace di essere notata da chi fosse stato in grado di interpretarla. [inizi XVI sec.]"
http://www.e-brei.net/modules.php?name= ... e&sid=1043


Secondo questa logica la radice M x S C dovrebbe avere un significato. Quale? Forse si può trovare la risposta nella Cabala? O è semplicemente un caso?
*********************************************************
HO TROVATO LA RISPOSTA A QUESTA DOMANDA!

Nella forma scritta della lingua ebrea come in quella araba e anche nell'egiziano antico, le vocali sono omesse.
MOSCHE' in ebraico è il nome del Profeta dell'Antico Testamento, colui che ricevette le tavole della legge direttamente da Dio e liberò il popolo semita dalla schiavitù dell'antico Egitto.
Per cui la radice cognominiale MxSC si legge sempre MOSE' cioè appartenente al popolo di Israele, qualunque possa essere la trasformazione subita dalle altre lettere dell'alfabeto sotto la pressione delle conversioni forzate o non a partire dall'inizio del XV secolo o per le influenze linguistiche regionali e nazionali. In questo modo i conversi forzati potevano conservare la loro identità cammuffandosi sotto altri cognomi solo all'apparenza diversi.
Non dimentichiamo che a quei tempi era in auge l'ermetismo di cui Nostradamus è l'esponente più noto.
Ciò era senz'altro noto alle colte gerarchie ecclesiastiche al tempo della Inquisizione pontificia che imposero sui loro territori la traduzione latina del cognome MOSCHA in MUSCA con l'intento di infamare il portatore di tale cognome ma sopratutto quello che rappresentava. Nel momento stesso in cui lo si appellava si confermava è vero la sua identità nacosta ma nello stesso tempo si bestiemmava il nome del loro profeta assimilandolo a qualcosa di sporco e di spregevole.
Mentre ai convertiti in massa veniva in genere assegnato come cognome il nome della località o regione in cui vivevano o venivano battezzati (es. Calabrese, Marchisano, ecc.)

MUSCA - AS = MOSCA il Dittero che allora si pensava nascesse dalle carogne in putrefazione degli animali ed era considerato giustamente portatore di malattie e quindi immondo da evitare e sopprimere.

M S C si può leggere anche come un acronimo dei seguaci delle tre religioni monoteiste:

M = muslim - mussulmani
S = semiti - ebrei
C = cristiani

Ben adattandosi ai casi in questione tenendo presente che i convertiti non erano solo ebrei ma anche mussulmani discendenti di quegli antichi mercanti che avevano portato con fierezza il loro cognome e la loro identità e volevano conservarne la memoria.

Potrebbe anche leggersi in chiave esattamente opposta più confacente agli scopi denigratori degli oppressori::

M = marrani cioè rinnegati - convertiti a forza
S = semiti - ebrei
C = camiti - arabi e mussulmani per estensione

TRE sono le consonanti - 3 è un numero magico /escatologico.
TRE sono le persone divine della religione cristiana
TRE sono le piramidi di Giza che rappresentano Orione

I versetti della Bibbia ebraica, le parole, le stesse lettere dell'Alfabeto, contengono molte informazioni simultanee, che operano a vari livelli.
http://open-site.org/International/Ital ... bal%C3%A0/

I CHING
.........
Ma il numero 1 era speciale, non doveva essere il primo di una serie che continuava all'infinito, ma doveva rappresentare il simbolo del cuore dell'universo intero. Ed era così astratto nel processo dei mutamenti che non fu coinvolto perchè rappresentava la totalità dell'esistenza. Fu deciso così di non usarlo. Alla Terra rimase il 2, e al Cielo fu assegnato il 3.

L'Universo (1 apparente) fu diviso nei principi opposti ma complementari, PARTENDO quindi DAL 2
Tutti i numeri pari furono assegnati alla Terra, mentre tutti i dispari a partire dal 3 assegnati al Cielo. (Yin e Yang)
..........

http://www.cronologia.it/mondo18.htm

Nell'analisi esoterica del numero occorre inanzitutto tenere presente la tradizionale suddivisione fra cifre dispari, maschili favorevoli e sempre significative di uno stato raggiunto e quelle pari, femminili, poco propizie, sempre riferite a un momento di transizione, un passaggio.

UNO

L'energia non polarizzata che acquisisce consapevolezza di sè e produce il molteplice. Sempre positivo, benefico, simboleggia l'inizio, la germinazione, l'autoaffermazione.

DUE

La divisione, l'inizio del molteplice, la caduta da cui ha origine il vuoto spalancarsi del Caos. Simbolo della coppia, indica un'associazione ma non sottovaluta il rischio che comporta : il contrasto fra due diversi modi di essere, la lotta, la reazione.

TRE

Il principio della riconciliazione degli opposti. Buono, ma ancora fluido, allude all'attuazione, ovvero alla figurazione dei due numeri precedenti, riunificati da un desiderio comune.

"UNO E TRINO"

Non fatelo sapere a "Dan Brown" quello del "Codice da Vinci" per intenderci, altrimenti si mette a scrivere il "Codice de Moschibus".

*********************************************************
DI QUESTO COSA NE DITE? E' ANCHE IL NOME DI UNA LOCALITA RUSSA!!!!!
Common misspellings and typos for the surname Moszer
Mozser, Moszre, Mooszer, Mozer, Mosezr, oszer, Mosze, Moser, Msozer, Mszer, Moszerr, MMoszer, oMszer, Moszeer, Moszr, Moszzer, Mosszer.
http://static.namesdatabase.com/names2/M/O/Moszer.html
*********************************************************
Moscha Miljawska nata nel 1869 a Moszr Russia, sposata, si imbarca con i cinque figli di 14, 15, 11, 5 e 4 anni, a Liverpool sulla nave Etruria che arriva a New York il 26 Febbraio 1905. E’ registrata sulla lista di bordo con il n.19. raggiunge il marito negli States.
*********************************************************
MOSES FAMILY
Origin of the Moses family:
First, let me say that there is not one single Moses family, but many different Moses families that came from many different countries and settled in America and other locations as well. Some of the earliest lines that came to America were from England. Other early lines came from Ireland, Wales and Germany. Still other lines came from Holland, Switzerland, Romania, Scotland, France, and other locations as well.

I have a theory that all Moses lines were at one time located in Spain and were Jewish. They got kicked out of Spain around 1492 and dispersed throughout Northern and Western Europe. Some adopted other religions as they traveled. While some Moses immigrants to America were indeed Jewish, others were Lutherans, and additional religions are probably represented as well.
Please keep in mind that this is just a theory, with no proof whatsoever. While this theory can never be proven, it could be disproven if records of Moses families can be found in other areas of Europe significantly prior to 1492. For example, if there were Moses families in England around 1350, I would have to acknowledge that this theory is probably false. Until such disconfirming evidence is found, this theory remains just that -- an unproven theory.

Known variants of the MOSES surname include:
* Moise
* Moises
* Mosses
* Moser
* Mosis
* Moszes
* Moyse
* Moyses
http://homepages.rootsweb.com/~mdtaffet ... htm#Origin

CHE DIRE? LA PENSIAMO ALLO STESSO MODO SULL'ORIGINE DEI NOSTRI COGNOMI - SOLO CHE IO SONO ARRIVATO ALLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA ETIMOLOGICO - QUESTO STESSO COGNOME MOSES E' UNA ULTERIORE CONFERMA ALLA MIA SOLUZIONE..

Questo cognome MOSES sembra essersi conservato integro in area anglosassone fin dal 1600 non a caso perchè in Inghilterra non ci furono le varie Inquisizioni con la conseguente necessità di mimetizzarsi nel contesto sociale. E come se non bastasse ecco anche:
MOSLEY (legge di Mosè dalla contrazione di Moses law?) ben 231 sono quelli sbarcati a Ellis Island e tutti provenienti dall'Inghilterra se non già naturalizzati in America.
http://homepages.rootsweb.com/~dhull/fgr/fam00782.htm

MOSCA e derivati ma tutti artisti:
http://www.artnet.de/Artists/ArtistIndex.aspx?alpha=M34
Last edited by alberto on Sat Dec 02, 2006 1:06 pm, edited 77 times in total.
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MUSCAS: Cognome presente in 191 comuni italiani.

Postby alberto » Sun May 14, 2006 4:12 pm

MUSCAS: regioni in ordine di maggior concentrazione di questo cognome [che personalmente ritengo un alias di MOSCA]:

Sardegna - Lazio - Toscana - Lombardia - Piemonte

http://www.mondosardegna.net/all-lang/c ... ome=MUSCAS

ESEMPI DI INCERTEZZA SUL PROPRIO COGNOME:

1) Mary C MUSKA OR MOSCA nata il 09 MAY 1904 morta il
27 APR 1989 North Adams, Berkshire, Massachusetts
Padre: Anthony MUSKA OR MOSCA
Madre: Carolina GILOTTE OR GIGLIOTTI

2) Francis Moscoe nata nel 1712 circa a Essex Virginia. Sposa John Livingstone nel 1741 in Virgina U.S.A
Padre: Salvator Muscoe
Madre: Mary Hucklescott

Mia osservazione:
Salvatore Musca dovrebbe essere nato in Italia centro-meridionale all’incirca negli anni 1660-1690 ed emigrato in America nello stesso arco di tempo.

Un Johann MUSCAT è attestato in Germania nel 1692
http://www.artnet.de/artist/707733/johann-muscat.html

Jans MUSKEE invece è un artista contemporaneo
http://www.artnet.de/artist/424442683/jans-muskee.html
Last edited by alberto on Thu Jul 06, 2006 12:11 am, edited 4 times in total.
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MISCHNA SIVE TOTIUS HEBRAEORUM ...

Postby alberto » Sun May 14, 2006 5:10 pm

THE BIBLICAL WORLD

M1268. MISHNA. MISCHNA SIVE TOTIUS HEBRAEORUM JURIS RITUUM ANTIQUITATUM AC LEGUM ORALIUM SYSTEM CUM CLASSIMORUM RABBINORUM MAIMONIDIS & BARTINORAE COMMENTARII INTEGRIS...LATINITATE DONAVIT AC NOTIS ILLUSTRAVIT G. SURENHUIUS . AMSTERDAM, G,& j. BORSTIUS 1698-1703

N. 653-85 pagina PDF 86/177

http://www.smitskamp.nl/653.pdf

Esiste anche il cognome MISCHA per quanto rarissimo in Italia (vedi Pagine Bianche)
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MOSCA o FLY

Postby alberto » Tue May 23, 2006 5:41 pm

........
Dalla metà del XVII secolo in qualche paese (Olanda, Inghilterra, America), gli Ebrei godono ormai di una quasi parità di diritti rispetto ai Cristiani, con qualche sola limitazione di ordine politico; in Italia invece sono tenuti in condizione di umiliante inferiorità. Le conseguenze di tale situazione sono:

1) esodo dalle varie Comunità italiane o verso Livorno, la cui Comunità aumenta di numero e di importanza, o verso l’Europa settentrionale (specialmente in Inghilterra);
........
http://www.morasha.it/ebrei_italia/ebrei_italia06.html

In Inghilterra e più in generale nelle aree di impronta anglosassone il cognome MOSCA è stato tradotto letteralmente in FLY. In alcuni casi ciò si è verificato anche di recente (inizi del secolo scorso) relativamente a individui provenienti dall'Italia con questo cognome che hanno voluto anglicizzarlo spontaneamente:

Rocco Francesco Mosca, Guardavalle Catanzaro Italy
Rocco came to the U.S. between 15-17 yrs of age (at 1904-7). The address shown on Ellis Island records in a NY address. However he ended up in West Virginia. When he entered the U.S. he changed his name to Roy Frank Fly.
Rocco was born 5/13/1889
Anyone who has any information on him if you could please e-mail me at kulbreez85@aol.com
http://genforum.genealogy.com/my/

La ricerca del cognome FLY in Family Search dà ben 287 nominativi contro soli 207 con cognome MOSCA:
http://www.familysearch.org/Eng/search/ ... esults.asp

Le persone con cognome FLY sbarcate a Ellis Island sono 33 di cui il 99% già con nazionalità U.S.A.
http://www.ellisisland.org/default.asp?SID=2181602

Le ricerca con cognome FLY in U.S.A. dà 867 mentre con MOSCA dà 876 secondo il sito Yaohoo People search: http://people.yahoo.com/

Le ricerca con cognome FLY in U.S.A. dà 884 mentre con MOSCA dà 903 secondo il sito Lycos: http://www.whowhere.com/
Last edited by alberto on Sat Jun 17, 2006 12:14 pm, edited 6 times in total.
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Postby alberto » Thu May 25, 2006 11:37 am

1677/1678 Procesos de fe de Antonio de Medina, sacerdote y de su hermano, Lorenzo de Medina, alias 'Francisco de Medina', ambos, de la provincia de Beira (Portugal), seguido en el Tribunal de la Inquisición de México, por judaismo. El proceso del primero quedó sin sentencia y el segundo, fue sentenciado a llevar sambenito (*) y acabó huyendo a Filipinas

Archivo Histórico Nacional
ES.28079.AHN/10.1.1.2// INQUISICION,1729,EXP.1
Procesos de fe Antonio y de Lorenzo de Medina

(*) SAMBENITO
[LETTERALMENTE "SACCO BENEDETTO" A FOGGIA DI "PONCHO MESSICANO" DI LANA CHE SI FACEVA INDOSSARE AL CONDANNATO
CON SOPRA SCRITTO IL SUO NOME OPPURE DEI SIMBOLI RIFERENTESI AL DELITTO PER CUI ERA STATO CONDANNATO]
Vedi il quadro di GOYA "Penitente con sambenito ante la Inquisición"
http://es.wikipedia.org/wiki/Sambenito
--------------------------------------------------------------------------------

VERA e MOSCOSO (Pontevedra) [Galicia - España]

I XERACIÓN

* D. Antonio de Vera e Moscoso. Consultor do Santo Oficio.

II XERACIÓN

* D. Pedro de Vera Moscoso e Ocampo. Casou con Dª Inés de Mendoza Bermúdez e Soutomaior.
http://www.xenealoxia.org/modules.php?n ... ent&id=811

COMMENTO: non stupisce che il nostro Antonio fosse Consultore per il Santo Uffizio vista la sua origine di ebreo convertito suggerita dai suoi due cognomi: VERA e MOSCOSO. Furono proprio degli ebrei convertiti ad essere usati come guardiani alle porte dei ghetti che venivano chiuse all'imbrunire, così come spesso furono i delatori e persecutori peggiori dei loro ex-correligionari conoscendone molto bene le usanze erano in grado di individuarli anche se mimetizzati nel tessuto sociale del tempo.
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L’incognita marrana.
Ipotesi sulle origini familiari del gesuita Antonio Possevino (1533-1611)
di Alberto Castaldini

Antonio Possevino nacque a Mantova nel luglio del 1533. Intenzionato a farsi gesuita, grazie alla protezione del Cardinale Ercole Gonzaga, frequentò a Roma gli studi di teologia. Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1559. Fu valente e prolifico scrittore, zelante esponente della Controriforma, professore di teologia a Padova. Divenne inoltre il primo rettore del Collegio gesuitico di Cluj (ted. Klausenburg, ung. Kolozsvár), in Transilvania, nucleo costitutivo dell’attuale università.

Si sa che la famiglia aveva cambiato in Possevino l’originario cognome di Cagliani o Calliani, con ogni probabilità derivante da Calliano, operoso borgo medievale del Monferrato. Pare questa una scelta sospetta: forse il suggello di una conversione? Il Monferrato [Piemonte] solo a partire dalla metà del Cinquecento divenne stabile residenza di numerosi nuclei ebraici, e Calliano sorge a pochi chilometri da Moncalvo, sede di una comunità di grande importanza per l’ebraismo del Piemonte, come del resto lo fu quella vicina di Asti. Attorno, centri minori come Tonco, Castell’Altero e Vignale, furono fra Quattro e Cinquecento sede transitoria di ebrei isolati.
A partire dagli anni Trenta del Cinquecento le condotte stipulate con i Savoia stabilizzarono la presenza del gruppo ebraico, ma fino a quell’epoca la condizione degli ebrei locali era precaria, aggravata dall’arrivo dei profughi giunti dalla penisola iberica: una situazione che si complicò ulteriormente in seguito alla «loro cacciata dall’Italia meridionale e poi anche dalle terre lombarde passate alla Spagna nei primi decenni del sec. XVI».
Le condizioni di vita degli ebrei, sottoposti a una continua peregrinazione, erano di forte indigenza. Gli ebrei iberici si aggiunsero a quelli di provenienza francese, qui giunti dopo essere stati espulsi con decreto di Re Carlo VI nel 1394.
Forse le ipotetiche origini ebraiche del Possevino potrebbero essere ricercate nel gruppo iberico o comunque sefardita, la cui tutto sommato recente presenza sul territorio italiano e la lontana provenienza rendevano maggiormente sospetto di facili conversioni e perciò di osservanze criptogiudaiche.

Il Possevino morì il 26 febbraio 1611 nella Ferrara pontificia, da dove qualche anno prima (1598) erano stati allontanati gli Este, seguiti da buona parte della comunità ebraica. L’età della separazione degli universi religiosi e sociali era giunta al culmine.
Il decreto gesuitico del 1593 sui convertiti fu rimosso solo nel 1946 con la XXIX Congregazione generale, ma già Leone XIII ne aveva ridimensionato la portata e gli effetti.


Possevino, zelante esponente dell’ortodossia cattolica fu chiamato a ribadire non solo la propria fedeltà alla Chiesa, ma a dimostrare che la sua stessa ascendenza carnale [cioè RAZZA] non costituiva un elemento perturbatore per la fede. Come scrive lo storico gesuita William Bangert, la limpieza de sangre, definita dall’Inquisizione spagnola, divenne alla fine del Cinquecento «una caratteristica essenziale dell’identità del gesuita» contravvenendo al pensiero di Ignazio di Loyola. In questo modo nemmeno la consacrazione sacerdotale sì rivelava sufficiente a sancire l’effettiva integrazione del ‘diverso’ nella comunità maggioritaria , e l’incognita genealogica sarebbe rimasta aperta.

Ha scritto lo storico Yosef H. Yerushalmi: «Soltanto presso Israele e non altrove, l’ingiunzione a ricordare è sentita come comandamento religioso per un intero popolo. Gli echi si colgono un po’ dappertutto, ma raggiungono un vero e proprio crescendo nel Deuteronomio (32,7): “Ricorda i vecchi giorni, considera gli anni delle passate stagioni”» .
Se dunque l’ebreo, consapevole di quanto sia «effimera e in costante la memoria umana» si deve attenere all’esortazione biblica, non fu forse squisitamente ebraico l’atteggiamento del Possevino quando incoraggiò il Ribadeneyra, intento a redigere una biografia di Laínez, a non omettere la menzione delle sue origini ebraiche?
In un’epoca dominata da complessi mutamenti culturali e sociali tali da relativizzare anche sul piano della speculazione filosofica e scientifica l’immagine del mondo, Possevino ribadì con fermezza la sostanziale omogeneità spirituale della propria identità. Questo gesuita nato suddito dei Gonzaga, dalle probabili ascendenze ebraiche, con la sua ‘storia di vita’ riuscì a interpretare compiutamente la ‘storia’ del suo tempo

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Cenni biografici di Antonio Possevino
http://www.italica.rai.it/rinascimento/ ... ntonio.htm
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MOSCH emigrati in U.S.A.

Postby alberto » Tue May 30, 2006 6:20 pm

MOSCH
dal sito Ellis Island: http://www.ellisisland.org./

Li cito qui perchè mi interessa far notare la loro provenienza a testimonianza della diffusione internazionale dei cognomi derivati dalla
radice MxSC (C - Ch - K - Q - Z sono alias)

1. Abraham Mosch 1920 19
2. Abraham Mosch 1920 19
3. Abraham Mosch 1921 19
4. Abraham Mosch 1921 19
5. Abraham Mosch 1922 20
6. Abram Mosch 1921 20
7. Adam Mosch New York, 1908 49
8. Adolf Mosch Rottenburg, Austria 1922 35
9. Albert Mosch Hamburg, Germany 1923 43
10. Alfred Mosch ..farols Hosp. 1922 2
11. Alois Mosch 1924 23
12. Amelie Mosch New York, 1908 47
13. Anna Mosch Flanil, Switzerland 1916 29
14. Anna Mosch Hannover, Germany 1908 25
15. Anna Mosch Holic, Cz. Slov. 1921 27
16. Anna Mosch Kotelek, Hungary 1906 21
17. Anna Mosch Kruppa, Germany 1912 6
18. Anna Mosch Linden, Germany 1908 25
19. Arnold Mosch Basetcl 1903 40
20. Auchem Mosch Lampol, Russia 1908 10
21. August Mosch Basel 1898 7
22. August Mosch Kruppa, Germ. 1912 29
23. Babetta Mosch Bayreuth, Germany 1912 27
24. Babette Mosch Bayreuth, Germany 1909 24
25. Bertha Mosch Frick 1901 13
26. Carnelis Mosch Wormerhuizen 1904 29
27. Christ. Mosch Bogdai 1892 25
28. Christian Mosch 1896 30
29. Christian Mosch Bogdaj 1902 36
30. Christian Mosch Bogday 1900 33
31. Dietrich Mosch 1924 48
32. Dirk Mosch 1892
33. Dirk Mosch Warmgelauzeg 1892 21
34. Edwin Mosch Frick, Switzerland 1908 46
35. Elise Mosch Frick, Switzerland 1908 33
36. Elsie Mosch Stuttgart 1900 22
37. Emilie Mosch Copenhagen, Denmark 1914 38
38. Emma Mosch Kruppa, Germany 1912 3
39. Emma Mosch Phila. Pa. 1910 2
40. Ettel Mosch Lampol, Russia 1908 7
41. Faige Mosch 1893 24
42. Feige Mosch Lampol, Russia 1908 42
43. Franz Mosch Schoorldam, Holland 1907 24
44. Franz Mosch Vienna 1907 29
45. Gertruda Mosch Wormerhuizen 1904 19
46. Gottlieb Mosch Kruppa, Germany 1912 37
47. Helena Mosch Kruppa, Germany 1912 36
48. Hermann Mosch Bogdaj 1902 13
49. Hermine Mosch Rottenburg, Austria 1922 34
50. Hermine Mosch Vienna, Austria 1921 30
51. Jacob Mosch Baltenswyl, Switzerland 1907 23
52. Jacob Mosch Wormerhuizen 1904 1
53. Johann Mosch Wanshill, Germany 1913 44
54. Johann Mosch Wunriedel, Germany 1913 43
55. Johanna Mosch Kruppa, Germ. 1912 27
56. Johannes Mosch Wormerhuizen 1904 2
57. Josef Mosch Greenwich, Conn., U. S. A. 1924 48
58. Joseph Mosch Wien, Austria 1923 47
59. Karl Mosch Sao Paulo, Brazil 1909 29
60. Karl Mosch Southampton 1904 23
61. Laike Mosch 1893 3
62. Luisi Mosch Tarcsa 1909 6
63. Margaretha Mosch Wormerhuizen 1904 27
64. Maria Mosch Frankfurt 1907 31
65. Marie Mosch Bogdaj 1902 11
66. Marie Mosch Reumark, Hungary 1910 26
67. Martha Mosch Kruppa, Germ. 1912 3
68. Masche Mosch Lampol, Russia 1908 5
69. Paul Mosch Kruppa, Germany 1912 8
70. Paul Mosch Ziebern, Germany 1924 20
71. Pauline Mosch Bogdaj 1902 6
72. Peter Mosch Wormerhuizen 1904 33
73. Rachel Mosch Lampol, Russia 1908 10
74. Robert Mosch 1924 20
75. Rosine Mosch Bogdaj 1902 37
76. Rudolf Mosch Wien, Austria 1923 9
77. Theodore Mosch Sheboygan, Wisc. 1920 47
78. Theresie Mosch USA, Phila. 1910 23
79. Wilhelm Mosch Kruppa, Germany 1912 1
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